Anita Ferri e Diana Cancellieri, chi è il doppio volto di Centovetrine?
Daniela Fazzolari ha iniziato la sua avventura nel mondo di CentoVetrine come Anita Ferri, un personaggio dall’aspetto elegante, biondo con occhi azzurri, scelte estetiche importanti che portarono a una profonda trasformazione per l’attrice. “Mi cambiarono i connotati: capelli biondi e lenti a contatto azzurre per accentuare la differenza d’età con mio padre Ettore e per distinguermi dalla mia sorellastra Elena, interpretata da Serena Bonanno, molto simile a me. Volevano due opposti estetici“, spiega Daniela.
Portare le lenti a contatto per anni non fu semplice. “Indossarle ogni giorno, da mattina a sera, fu un vero incubo: spesso avevo congiuntiviti e il mio oculista mi avvertì del rischio di problemi seri. Chiesi allora agli sceneggiatori di trovare una soluzione che mi consentisse di tornare alla normalità. Loro, bravissimi, inventarono per Anita una condizione di cecità e fotosensibilità che giustificava l’uso delle lenti nell’intreccio narrativo“.
La morte di Anita Ferri e l’epilogo di CentoVetrine
Il personaggio di Anita, dopo un lungo periodo di assenza di trame coinvolgenti, venne fatto morire per permettere alla narrazione di rigenerarsi. Daniela ha spiegato a Massimo Falcioni che “Anita era rimasta molto sola e le sue interazioni si erano ridotte drasticamente. Per cercare di mantenere il filo narrativo si usavano lettere e flashback, ma divenne presto complicato proseguire. La decisione di farla morire fu per dare un taglio netto e ricostruire una nuova linea narrativa con nuovi personaggi, cambiando la centralità dal gruppo Ferri“.
Il finale di CentoVetrine arrivò in modo improvviso. “Chiudemmo le trame con tutte le storie ancora aperte. Le procedure furono brusche e non meritavamo questo epilogo“, ha commentato Daniela. L’attrice ha anche sottolineato l’aspetto economico che ha influenzato la chiusura: “Una puntata costava tra i 70 e gli 80 mila euro, una cifra alta. Mediaset offriva guadagni per anni, ma quando arrivò una soap straniera già pronta e a basso costo con ascolti simili, la decisione fu inevitabile“.
