Primo caso mortale di allergia alla carne: emergono nuove preoccupazioni sanitarie.

Primo caso mortale di allergia alla carne: emergono nuove preoccupazioni sanitarie.

Primo caso mortale di allergia alla carne: emergono nuove preoccupazioni sanitarie.

Allergia alla carne di mammifero: La sindrome da alfa-gal e i suoi rischi

La sindrome da alfa-gal, o allergia alla carne di mammifero, è una condizione allergica che può avere conseguenze mortali. Recentemente è stato riportato il primo decesso associato a questa allergia, un evento che ha sollevato preoccupazioni crescenti riguardo a questa malattia, la cui incidenza è in aumento sia negli Stati Uniti che in Europa. Questo fenomeno è in gran parte attribuibile agli squilibri ecologici causati dal cambiamento climatico.

La testimonianza di un esperto

Thomas Platts-Mills, allergologo dell’Università della Virginia di Charlottesville e uno dei massimi esperti mondiali sull’allergia alla carne, ha condiviso i dettagli del caso nel Journal of Allergy and Clinical Immunology. La vittima, un uomo di 47 anni, ha mostrato sintomi devastanti dopo aver consumato carne, inizialmente non riconosciuti come una reazione grave. Questi eventi sottolineano l’importanza di aumentare la consapevolezza su questa allergia potenzialmente letale.

Un campeggio fatale

La tragedia si è consumata durante un campeggio. Nel 2024, dopo aver mangiato una bistecca, l’uomo ha accusato sintomi gastrointestinali subito dopo, come vomito e dolori addominali. Nonostante si fosse ripreso temporaneamente, due settimane dopo ha mangiato un hamburger e, poche ore dopo, è stato trovato incosciente in bagno. Gli interventi di rianimazione sono stati vani e l’uomo è deceduto in ospedale. L’autopsia, purtroppo, non ha rivelato cause certe, ma un secondo esame ha confermato una reazione allergica all’alfa-gal.

L’origine dell’allergia

La sindrome da alfa-gal è scatenata dalla puntura di alcune specie di zecche. Negli Stati Uniti, la zecca Lone Star è la principale responsabile, mentre in Europa, il colpevole è spesso la Ixodes ricinus, la zecca dei boschi. Queste zecche si nutrono del sangue di mammiferi, accumulando un carboidrato specifico, il galattosio-1,3-galattosio, che è assente nei primati. Quando mordono un essere umano, introducono questo zucchero, che il corpo riconosce come estraneo, innescando reazioni allergiche anche gravi.

Le dichiarazioni di esperti

Secondo il dottor Platts-Mills, “la consapevolezza è fondamentale. Anche se i casi sono ancora relativamente rari, la loro incidenza è in aumento, e le persone devono sapere che questa condizione esiste”.

Il Ministero della Salute italiano ha evidenziato che i casi di allergia alla carne di mammifero in Italia sono attualmente poche decine, ma la tendenza è in crescita. Hanno sottolineato la necessità di educare la popolazione riguardo ai rischi associati alle punture di zecca e all’importanza del riconoscimento tempestivo delle reazioni allergiche.

Come riconoscere i sintomi

In caso di reazione allergica violenta a distanza di tre o quattro ore dal consumo di carne di mammifero, è fondamentale considerare l’eventualità dell’allergia all’alfa-gal. Specialmente per coloro che vivono in aree ad alta presenza di zecche, è importante interrogarsi sull’eventuale presenza di punture recenti.

In aggiunta, è utile monitorare le punture cutanee pruriginose: se persistono per più di una settimana, aumentano i rischi di sviluppare la sindrome da alfa-gal. Inoltre, molti medici e pazienti non sono a conoscenza di questa reazione allergica, evidenziando l’urgenza di campagne informative.

Prevenzione e raccomandazioni

Per prevenire il contatto con le zecche, si raccomanda di indossare indumenti protettivi durante escursioni in aree boschive e di fare controlli frequenti su eventuali morsi. L’uso di repellenti può ridurre significativamente il rischio di punture. Il Ministero della Salute suggerisce anche di consultare un medico in caso di reazioni inusuali dopo il consumo di carne di mammifero.

Ultime considerazioni delle autorità sanitarie

Molti esperti concordano sul fatto che la consapevolezza riguardo all’allergia da alfa-gal deve essere elevata. Infatti, oltre alle campagne di informazione, è cruciale un monitoraggio attento dei casi e un’approfondita formazione per i professionisti sanitari.

Per ulteriori informazioni sulla sindrome da alfa-gal, puoi consultare risorse ufficiali come il Ministero della Salute italiano e pubblicazioni scientifiche dedicate. Poiché la consapevolezza di questa allergia è essenziale per la sicurezza della popolazione, è importante rimanere informati e proattivi.

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