Quando gli umani litigano, il cane consola il più debole: ecco perchè
Quando gli umani litigano, il cane tende a rivolgersi alla persona più vulnerabile o emotivamente scossa. Può trattarsi del familiare più timido, del bambino presente nella stanza o della persona che manifesta più paura o disagio. Questo comportamento è noto come “comportamento prosociale” o “consolatorio” e indica un alto grado di empatia.
In pratica, il cane interpreta lo stato emotivo dell’individuo e interviene per ridurre la tensione. Non è raro osservare il cane che si sdraia vicino alla persona in difficoltà, le lecca le mani o il viso, o si accuccia accanto per trasmettere calma. Questi segnali non sono solo affettivi: hanno anche un effetto psicologico sul soggetto consolato, aiutando a ridurre ansia e stress.
Studi condotti da etologi e psicologi hanno dimostrato che la presenza fisica del cane, accompagnata da contatto tattile e attenzione, diminuisce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, nelle persone coinvolte in situazioni di conflitto. In altre parole, il cane funziona come un vero e proprio “amico emotivo” durante momenti di tensione.
