Quando gli umani litigano, il cane consola il più debole: ecco perchè
Il comportamento consolatorio dei cani non è innato come riflesso automatico, ma si è evoluto grazie alla stretta convivenza con l’uomo. Fin dai primi addomesticamenti, avvenuti migliaia di anni fa, i cani hanno imparato a leggere i segnali umani per ottenere cibo, sicurezza e interazione sociale.
Oggi, questa capacità si manifesta anche in contesti emotivi complessi: il cane non solo risponde a stimoli fisici o vocali, ma valuta il contesto, riconoscendo chi ha bisogno di supporto. È per questo che i cani vengono impiegati in attività di pet therapy e supporto emotivo: la loro naturale predisposizione a percepire e rispondere allo stress umano li rende efficaci nell’aiutare persone ansiose, bambini e anziani.
Gli esperti sottolineano che questo comportamento non è manipolatorio: il cane non cerca un vantaggio immediato, come cibo o attenzione, ma agisce spontaneamente per alleviare il disagio dell’altro. È una manifestazione autentica di empatia, unica nel regno animale in combinazione con la vicinanza agli esseri umani.
