REDDITO DI CITTADINANZA: il governo va avanti, “critiche pretestuose”

REDDITO DI CITTADINANZA: il governo va avanti, “critiche pretestuose”

Meloni

Meloni - Fonte:web

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Meloni – Fonte:web

Un presidio di protesta ha avuto luogo davanti alla sede Inps di Napoli. Il sottosegretario Fazzolari ha ribadito che “la modifica tutela i fragili”, difendendo le scelte del governo riguardanti il reddito di cittadinanza.

Il governo ha respinto le critiche delle opposizioni, definendole “pretestuose”. Nonostante ciò, la Cgil sostiene che “centinaia di migliaia di persone dai prossimi giorni si ritroveranno senza sostegni”, aggiungendo ulteriore pressione sulle decisioni prese riguardo al reddito di cittadinanza.

Per risolvere alcuni problemi tecnici che causano uno scarto temporale tra la revoca del Reddito di cittadinanza e l’effettiva verifica sugli aventi diritto (il cui termine ultimo è dicembre), l’Anci e il ministero del Lavoro stanno attualmente avviando contatti. Questo ha causato la preoccupazione che in alcuni casi il Reddito possa essere revocato e poi riattribuito, generando incertezza e disagio tra i beneficiari.

Il segretario Fazzolari ha sottolineato che le persone che perderanno oggi il reddito di cittadinanza lo avrebbero perso comunque con la normativa precedente dei grillini, cercando di giustificare le decisioni del governo. Tuttavia, le proteste e le critiche continuano a emergere, come dimostrato dal presidio di protesta che si è verificato a Napoli davanti alla sede Inps.

Il clima tra esecutivo e opposizioni si è inasprito ulteriormente dopo la proposta di Fratelli d’Italia di istituire una commissione d’inchiesta sui presunti mancati controlli al reddito di cittadinanza. Questo ha portato a uno scontro politico più acceso e ad un dibattito pubblico ancora più accalorato riguardo al tema. La situazione rimane oggetto di forte tensione tra le parti coinvolte, con l’opinione pubblica divisa su come affrontare la questione del sostegno economico per i cittadini in difficoltà.

Le parole di Conte

“Conte: “Stop è guerra ideologica sulla pelle dei poveri” – L’abolizione del reddito di cittadinanza “è una guerra ideologica sulla pelle dei poveri”. Questo è ciò che sostiene il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in una intervista a La Repubblica.

L’ex premier esprime la sua preoccupazione riguardo alla decisione di eliminare il reddito di cittadinanza, affermando che ciò è una vendetta contro il suo partito e che ci si sta dirigendo verso un autunno caldo con crescente rabbia. Conte aggiunge che la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, sta cercando di rimandare le cose, forse riferendosi a eventuali contrasti politici tra i partiti.

Conte
Conte – Fonte:web

Il dopo RDC

Problemi tecnici su post-Rdc, a lavoro con ministero – L’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, segnala problemi tecnici riguardanti il post Reddito di cittadinanza. Per affrontare la questione, sono in corso contatti tra l’Anci e il ministero del Lavoro, con l’obiettivo di risolvere gli ostacoli che causano uno scarto temporale tra la revoca del Reddito di cittadinanza e la verifica effettiva dei beneficiari.

La data limite per la verifica è dicembre, ma diversi casi stanno generando complicazioni, poiché il Reddito potrebbe essere revocato e poi riattribuito. Inoltre, l’Inps ha incontrato difficoltà nel fornire tutti i dati relativi ai beneficiari, rendendo arduo per i Comuni stilare elenchi completi delle famiglie bisognose. Questi problemi tecnici stanno creando preoccupazione e sfide nell’implementazione delle misure riguardanti il Reddito di cittadinanza.”