Riforma degli istituti tecnici: il CSPI esprime parere positivo sulla nuova proposta.
Il CSPI punta il dito anche sulla possibile duplicazione di ruoli tra i nuovi “Patti educativi 4.0” e i preesistenti “Poli tecnico-professionali”. Questa sovrapposizione di funzioni e responsabilità potrebbe causare confusione e inefficienza, rendendo necessaria una chiara definizione delle attività formative per i docenti nell’ambito del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL).
Un aspetto che merita particolare attenzione è la tutela delle scuole con minoranze linguistiche. Il Consiglio auspica che il Ministero tenga presente le sfide strutturali delle istituzioni scolastiche in Friuli-Venezia Giulia, dove si utilizzano insegnamenti in lingua slovena o bilingue, durante l’adeguamento dei nuovi quadri orari. È fondamentale garantire che queste scuole non subiscano un deterioramento della qualità educativa in nome di una riforma che potrebbe apparire troppo rigida o standardizzata.
