Rimodellare il mento: come intervenire chirurgicamente
Dopo l’intervento chirurgico, è normale osservare gonfiore e lividi per alcuni giorni. Il periodo di recupero varia in base alla tecnica: la genioplastica ossea richiede solitamente 2-3 settimane di cautela, mentre gli impianti possono consentire un ritorno più rapido alle attività quotidiane.
Altri consigli post-operatori includono: Evitare traumi o pressioni sul mento durante il primo mese. Seguire una dieta morbida se è stata eseguita osteotomia. Monitorare eventuali segni di infezione o spostamento della protesi.
I risultati definitivi appaiono generalmente dopo alcuni mesi, quando l’osso e i tessuti molli si stabilizzano. La soddisfazione estetica è spesso elevata, soprattutto quando l’intervento è pianificato considerando l’equilibrio complessivo del volto.
Rimodellare il mento può migliorare l’armonia del volto e la fiducia in se stessi, ma richiede una valutazione accurata da parte di un chirurgo plastico esperto. Durante la consulenza, verranno discussi obiettivi, tecniche più adatte, rischi e tempi di recupero.
Sia che si scelga una correzione ossea permanente, una protesi o un filler temporaneo, l’approccio personalizzato resta fondamentale per ottenere risultati naturali e duraturi, rispettando la struttura del volto e la funzionalità della mandibola.
