Ritrovato acquedotto romano nella Villa dei Casoni, importante scoperta nel Reatino.

Ritrovato acquedotto romano nella Villa dei Casoni, importante scoperta nel Reatino.

Un Sistema Idraulico Avanzato

Le indagini speleologiche hanno rivelato un sofisticato sistema idraulico sotterraneo, costituito da una rete articolata di cunicoli scavati nel conglomerato naturale. “Si tratta di un sistema di drenaggio e captazione delle acque, situato a circa 300 metri dalla villa,” spiega Cristiano Ranieri, presidente del Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio. Le acque provenienti da queste sorgenti, che fino a pochi decenni fa alimentavano un fontanile chiamato “Fonte Varrone”, venivano convogliate in una cisterna che fungeva anche da vasca limaria e quindi redistribuite alle varie utenze della villa. Questo complesso sistema idrico era già in uso prima della romanizzazione della Sabina e si riferisce a un antico abitato presente nell’area.

Il ritrovamento dell’acquedotto e del sistema idraulico non solo arricchisce le conoscenze sul territorio di Montopoli di Sabina, ma offre anche spunti nuovi per ricerche future. Le attività di indagine, già avviate da anni in questa zona da un team di studiosi del Dipartimento di Studi Classici dell’Università di Basilea, sotto la direzione di Sabine Huebner, potrebbero ora beneficiare notevolmente da questa nuova scoperta.

Inoltre, il sistema idraulico rivela l’ingegnosità degli antichi romani, che svilupparono metodi sofisticati per gestire l’acqua, rispondendo così alle esigenze quotidiane della vita nella villa. La scoperta evidenzia come Montopoli di Sabina fosse un luogo di rilevante importanza storica e culturale nell’antichità, meritando ulteriori indagini.


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