Roberto Alessi critica duramente il Caso Signorini: “Un vero pubblico ludibrio”
Il direttore di Novella 2000 invita alla riflessione sull’uso etico del mezzo social, che può facilmente trasformarsi in un’arma contro chiunque, alimentando un clima di odio e derisione pubblica che rischia di sfuggire di mano.
Una difesa per gli “svergognati” e una riflessione sulle accuse mosse a Signorini
Roberto Alessi ha voluto specificare che il suo intento non è quello di accusare né difendere cieco nessuno, ma di invitare a una maggiore responsabilità collettiva. Ricorda a esempio la figura di Vincenzo Muccioli, fondatore di San Patrignano, spesso criticato per i metodi usati nella lotta alla dipendenza, eppure riconosciuto da migliaia di persone come un salvatore di vite. “Difendo gli svergognati – dice – coloro che sono vittime della gogna senza un giusto processo mediatico o giuridico”.
In merito alle accuse mosse da Fabrizio Corona contro Alfonso Signorini, Alessi riflette sul modo in cui tali denunce vengono portate alla luce: “Se ci fossero davvero reati, molestie o corruzione, la strada normale è denunciare alle autorità. Portare questi casi in tv e sui social rischia solo di alimentare un circo mediatico senza valori né rispetto.”
Tuttavia, va ricordato che nel primo episodio di Falsissimo – Il Prezzo del Potere, Antonio Medugno è stato coinvolto nelle accuse a Signorini, smentendo però pubblicamente le affermazioni di Corona, e spiegando di non aver mai ricevuto pressioni o compromessi per la sua partecipazione al Grande Fratello. Questa precisazione è stata documentata in diverse testate, tra cui Fanpage.it e Corriere della Sera.
