Sabotaggio elettrico compromette oleodotto Trieste, implicazioni per il petrolio in Europa Centrale.
TAL: Smentita sul Presunto Sabotaggio
In risposta alle notizie sul presunto sabotaggio dell’oleodotto, TAL ha rilasciato un comunicato ufficiale per chiarire che, nel mese di marzo, le operazioni dell’oleodotto hanno subito un rallentamento tecnico per vari motivi, sia interni che esterni. Il 25 marzo, l’azienda Terna ha richiesto a TAL di disconnettere l’impianto di pompaggio di Paluzza dalla rete elettrica per avviare un intervento di riparazione su un traliccio, situato a più di 12 chilometri dall’impianto TAL. Pertanto, tutte le informazioni relative a operazioni malevole da parte di terzi sono definite non veritiere.
La linea elettrica, utilizzata anche per altri impianti, è stata riparata in tre giorni dal gestore Terna, permettendo all’oleodotto di riprendere la piena operatività. Riguardo ai danni subiti dall’infrastruttura di Terna, TAL afferma di attendere gli esiti delle verifiche in corso da parte del gestore e delle autorità competenti. È importante notare che tra le manutenzioni attive, l’azienda ha programmato il fermo fino al 23 aprile di uno dei due pontili del terminale marino, come parte del piano di manutenzione annuale.
Il tema della sicurezza delle infrastrutture critiche come gli oleodotti è diventato sempre più rilevante, specialmente in un contesto internazionale così complesso. Le eventuali minacce e i sabotaggi alle infrastrutture energetiche possono avere ripercussioni economiche e sociali significative. Le autorità continuano a seguire ogni sviluppo nella vicenda, monitorando in tempo reale eventuali situazioni di rischio legate a tali atti.
