Salvini: “Ponte sullo Stretto, opera strategica contro la mafia” – Guarda il video

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Oltre cinquanta associazioni, movimenti e sindacati da Sicilia e Calabria hanno partecipato a Messina alla manifestazione “L’ora del Ponte” per sostenere la realizzazione del Ponte sullo Stretto, un progetto considerato cruciale per lo sviluppo del Mezzogiorno. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha confermato l’impegno del governo per avviare i lavori, sottolineando che l’opera porterà occupazione e ridurrà l’inquinamento. Ha proposto di chiamarlo “Ponte della Pace”, evidenziando la necessità di unire invece di dividere. Salvini ha ricordato anche altri cantieri avviati e l’impatto positivo del progetto sulle nuove generazioni.

Manifestazione di Sostegno per il Ponte sullo Stretto a Messina

MESSINA (ITALPRESS) – Oltre cinquanta tra associazioni, movimenti e sindacati provenienti da Sicilia e Calabria si sono riuniti oggi a Messina, in piazza Unione Europea, per la manifestazione “L’ora del Ponte”. L’evento ha avuto l’obiettivo di riaffermare il supporto alla costruzione del Ponte sullo Stretto, considerato un’infrastruttura fondamentale per il Mezzogiorno e l’intero Paese.

Tra i presenti, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha rinnovato l’impegno del governo a far partire i lavori. “Investirò tutte le mie energie per realizzare un’opera unica al mondo che beneficerà Sicilia, Calabria e l’Italia intera”, ha dichiarato Salvini. Ha evidenziato che il Ponte porterà occupazione, ridurrà l’inquinamento e il traffico, e consentirà il collegamento tra le due sponde attraverso una metropolitana con numerosi passaggi quotidiani, promettendo un miglioramento significativo della vita quotidiana.

Il ministro ha argomentato che l’infrastruttura potrebbe costituire anche “un antidoto alla mafia”, divenendo simbolo della capacità dell’Italia di emergere a livello globale. Ha assicurato che il progetto seguirà rigorosi principi di trasparenza e legalità, coinvolgendo enti come la Corte dei conti e l’Unione europea, oltre a tecnici specializzati. “Dopo un secolo di attesa, speriamo di iniziare i lavori quest’anno, senza fissare scadenze, ma con il massimo impegno”, ha aggiunto.

Salvini ha anche proposto di denominare l’opera “Ponte della Pace” una volta completata, sottolineando l’importanza di un clima politico più coeso. Ha fatto riferimento ai cantieri già attivi tra Sicilia e Calabria, per un valore di circa 50 miliardi di euro, affermando che è possibile realizzare sia questi che il Ponte, che rappresenta una opportunità di sviluppo e speranza per le nuove generazioni. Ha infine ribadito l’importanza di avviare i lavori del Ponte come segno di speranza per gli italiani, in particolare per i giovani.

Manifestazione per il Ponte sullo Stretto: Unione e Speranza per il Futuro

MESSINA (ITALPRESS) – Oltre cinquanta tra associazioni, movimenti e sigle sindacali da Sicilia e Calabria sono intervenuti oggi a Messina nella manifestazione “L’ora del Ponte”, che si è svolta in piazza Unione Europea per esprimere il loro sostegno alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Questa opera è considerata cruciale non solo per il Mezzogiorno, ma per l’intero territorio nazionale.

Presenti all’evento anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ha ribadito l’impegno del governo per avviare i lavori. Ha dichiarato: “Metterò tutto il mio impegno affinché questa opera unica al mondo diventi realtà“. Secondo Salvini, il Ponte genererà occupazione, ridurrà l’inquinamento e il traffico, collegando le due sponde attraverso una metropolitana dello Stretto, trasformando così la vita quotidiana degli abitanti.

Il ministro ha insistito sul fatto che il progetto costituisce anche un contrappeso alla mafia e rappresenta la capacità dell’Italia di affermarsi a livello globale. Per garantire la trasparenza, Salvini ha assicurato che la costruzione sarà monitorata da istituzioni come la Corte dei Conti e l’Unione Europea, coinvolgendo esperti in ingegneria, geologia e architettura.

Anche se ha espresso speranza per un clima politico più coeso, il vicepremier ha proposto che, una volta terminata, l’opera possa essere denominata “Ponte della Pace”, sottolineando l’importanza di un dialogo rispettoso tra le diverse opinioni. Ha inoltre ricordato i cantieri già attivi tra Sicilia e Calabria, che ammontano a circa 50 miliardi di euro, evidenziando l’opportunità che il Ponte rappresenta per lo sviluppo economico e per le nuove generazioni.

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