San Raffaele Milano: pionieri della chirurgia vascolare mininvasiva per soluzioni innovative e sicure.
Il Futuro della Chirurgia Vascolare: Innovazione e Mininvasività
MILANO (ITALPRESS) – Il panorama della chirurgia vascolare sta subendo una profonda trasformazione, orientandosi verso tecniche sempre più mininvasive e l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale. Il professor Roberto Chiesa, primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e professore all’Università Vita-Salute San Raffaele, è convinto che questa evoluzione renderà possibili interventi su pazienti con patologie vascolari complesse, fino a comprendere anche la popolazione anziana.
Grazie all’implementazione dell’Aortic Center, un centro innovativo e interdisciplinare, l’Ospedale San Raffaele si conferma come punto di riferimento nazionale e internazionale nella cura delle patologie arteriose e venose. Il team del professor Chiesa si distingue particolarmente nel trattamento delle problematiche legate all’aorta, utilizzando tecniche all’avanguardia per affrontare aneurismi complessi dell’aorta toracica, toraco-addominale e dell’arco aortico.
Innovazioni Tecnologiche nella Chirurgia Vascolare
L’equipe del professor Chiesa è pioniera nell’approccio endovascolare mininvasivo, un metodo che consente di trattare aneurismi aortici senza ricorrere a tecniche chirurgiche tradizionali. Questo approccio, introdotto per la prima volta nel 2019, ha mostrato risultati straordinari, come dimostrato da un intervento che ha corretto con successo un aneurisma dell’arco aortico, evitando il rischio di rottura.
Le tecniche endovascolari permettono un accesso chirurgico meno invasivo, realizzato attraverso due piccoli accessi a livello inguinale, tramite i quali viene introdotta una sonda capace di rilasciare un’endoprotesi all’interno dell’aorta. Questo dispositivo si espande per escludere completamente l’aneurisma dal circolo ematico, riducendo drammaticamente il rischio di complicanze e aumentando le possibilità di trattamento per pazienti con comorbidità, come insufficienza respiratoria o cardiopatie.
Evidenziando i benefici di tali metodologie, il professor Chiesa afferma: “Grazie a queste tecniche endovascolari, possiamo affrontare la maggior parte degli aneurismi senza aprire il torace o l’addome, eliminando anche la necessità della circolazione extracorporea.”
L’importanza della Diagnosi e della Prevenzione
Il focus dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare si estende anche alle malattie venose e ai disturbi carotidi, come aneurismi e stenosi che possono aumentare il rischio di ictus. “La stenosi carotidea, se non trattata, può condurre a gravi complicanze, come l’embolia che raggiunge il cervello,” spiega il professor Chiesa. “È cruciale eseguire esami diagnostici per valutare il grado di stenosi, con un intervento generalmente indicato quando la stenosi supera il 70%.”
La prevenzione è un aspetto fondamentale. Monitorare i fattori di rischio e avere accesso a diagnosi tempestive consente di implementare strategie terapeutiche efficaci sin dalle prime fasi, migliorando la qualità della vita dei pazienti. La chirurgia vascolare moderna, quindi,non riguarda solo il trattamento delle malattie, ma anche un approccio proattivo alla salute dei pazienti.
Prospettive Future nella Chirurgia Vascolare
Guardando al futuro, il professor Chiesa sottolinea: “La mininvasività rappresenta un obiettivo fondamentale, con il potenziale di sviluppare accessi sempre più ridotti e strumenti innovativi, come cateteri e microcateteri, che ci permetteranno di raggiungere arterie periferiche in modo più efficace.” Inoltre, l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle fasi diagnostiche e di programmazione del trattamento consentirà una personalizzazione senza precedenti delle procedure chirurgiche.
Questa sinergia tra tecnologia e chirurgia offre nuove speranze a una vasta gamma di pazienti, ampliando le possibilità di trattamento e migliorando i reperti operatori. Con l’intelligenza artificiale che supporterà i medici nella lettura dei dati clinici, il processo di pianificazione dell’intervento sarà ulteriormente ottimizzato, rendendo gli interventi più sicuri e di successo.
In sintesi, l’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele continua a porsi come un faro nell’innovazione chirurgica, affrontando con successo le sfide della malattia vascolare. Le prospettive di evoluzione, tra mininvasività e tecnologie avanzate, aprono strade promettenti per il futuro della chirurgia vascolare.
Fonti: IRCCS Ospedale San Raffaele, Università Vita-Salute San Raffaele, Associazione Italiana di Chirurgia Vascolare.
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