Scontro su Instagram termina con blocco: cosa è successo davvero

Scontro su Instagram termina con blocco: cosa è successo davvero

Il dibattito sui privilegi e la risposta di Leo Gassmann


Nell’editoriale pubblicato integralmente su MowMag (disponibile qui), la giornalista ha ammesso di nutrire un pregiudizio nei confronti dei figli d’arte, dichiarando: “Personalmente, di rado mi capita di dir bene dei figli d’arte, è vero, lo riconosco. Detesto la pappardella sul ‘cognome ingombrante’ che la maggior parte di loro si porta appresso. Un microfono che gli si para davanti proprio per quel cognome.” Secondo Sambruna, spesso questi artisti “nati privilegiati” soffrono di sindrome dell’impostore e attacchi d’ansia, ma non riescono a evitare di rivendicare le difficoltà del loro status privilegiato, intrappolandosi in una narrazione autoindulgente.

La diffusione dell’articolo non è passata inosservata: Leo Gassmann lo ha prima condiviso attraverso il proprio profilo Instagram, poi ha pubblicato una storia taggando direttamente la giornalista. Ha definito la critica “di una cattiveria che fa rabbrividire” e ha spiegato: “Ho deciso di condividerlo nella speranza che questo tipo di odio non passi inosservato. Perché come ne sono vittima io, ne sono vittime tante altre persone di cuore che non hanno la mia stessa fortuna di alzare la voce.” Leo ha concluso con un messaggio di empatia rivolto a Sambruna, nonostante l’attacco ricevuto: “Mi dispiace per quello che hai passato nella vita. Ti perdono perché non è colpa tua.”

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