Scopri il capolavoro dell’orrore “Lake Mungo”: un viaggio nel terrore del found footage.
Il regista e sceneggiatore Joel Anderson non ha diretto più film dopo “Lake Mungo”. Recentemente, ha trovato lavoro nell’industria cinematografica, incluso il progetto “Late Night with the Devil” del 2023, dopo più di dieci anni di assenza dai lungometraggi.
La trama ruota attorno alla famiglia Palmer, che affronta la perdita della giovane Alice, una sedicenne annegata mentre nuotava in un lago. La madre, June, vaga di notte nel quartiere, incapace di prendere sonno, mentre il padre, Russell, si rifugia nel lavoro e il fratello, Matthew, si dedica alla sua arte. Come ci si può aspettare da un film horror di questa tipologia, la famiglia comincia a vivere eventi anomali: suoni misteriosi, lividi inspiegabili e persino un incontro diretto con un’apparizione.
Un’oscura narrazione che colpisce al cuore
Il film si sviluppa attraverso una serie di colpi di scena che lo elevano al di sopra della classica narrativa “inquietante”. I segmenti grainy e inquietanti, insieme alle interviste emozionanti con i membri della famiglia, riescono a penetrarti nel profondo. Qui non ci sono salti improvvisi, né scene splatter; si tratta di un’abile costruzione della tensione che culmina in una conclusione spaventosa. L’immagine che segna il climax del film è una delle cornici più inquietanti che cinema possa offrire.
