Scuola artificiale vs. scuola umana: quale futuro per l’educazione?
Le Sfide dell’Integrazione dell’IA nell’Istruzione
Nonostante le potenzialità dell’IA, esistono dubbi legittimi sull’effettivo valore che può apportare alle aule. Essenziale resta la presenza del docente, il quale deve necessariamente confrontarsi con l’istruzione “artificiale” e insegnarne un uso etico. La preparazione dei docenti in questa nuova realtà non si limiterà solo all’uso di strumenti tecnologici, ma includerà anche un approfondimento delle dinamiche relazionali e pedagogiche, con corsi di formazione specifici.
In un contesto in cui l’IA si occupa di attività ripetitive, gli insegnanti dovranno affinare le loro abilità relazionali e motivazionali. Riflessioni su come l’IA interagirà con il lavoro degli educatori e su quale sarà il loro ruolo in un ambiente sempre più automatizzato sono fondamentali. Come dichiarato dall’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), l’IA può essere una grande opportunità per migliorare la didattica, ma presenta anche rischi come il bias algoritmico e la perdita della figura umana nel processo educativo.
A questo punto, è necessario anche interrogarsi sull’alleggerimento del lavoro burocratico. L’introduzione di tecnologie come il registro elettronico non ha realmente alleviato il carico lavorativo degli insegnanti, anzi, ha talvolta ulteriormente complicato le loro mansioni. Quindi, è lecito chiedersi se l’IA sarà realmente in grado di proporre una soluzione efficace in questo ambito.
