Scuole in sciopero: nel 2025 uno a settimana, trend destinato a proseguire nel 2026
Scioperi e mobilitazioni: un 2025 di intensi conflitti
Il settore metalmeccanico ha continuato a essere molto attivo nel 2025, con proteste per il rinnovo del contratto, che alla fine è stato sottoscritto a novembre. Le tute blu dell’ex Ilva sono state particolarmente visibili con manifestazioni e cortei da Genova a Taranto. Questo clima di malaise è ulteriormente complicato dalla sovrapposizione di scioperi generali, che vengono spesso indetti di venerdì per garantire un “weekend lungo”. Questa strategia ha portato a diverse precettazioni, con il vice-premier Matteo Salvini che ha condiviso preoccupazioni rilevanti riguardo a questa situazione.
Nel 2025, si sono verificati otto scioperi generali, con una delle mobilitazioni più significative indetta dalla Cgil il 12 dicembre contro una “legge di Bilancio ingiusta”. La partecipazione, però, non ha raggiunto numeri impressionanti. In precedenza, il 28 novembre i sindacati di base hanno proclamato uno sciopero generale contro la Manovra 2026 e il 3 ottobre ha visto una grande mobilitazione a sostegno di Gaza, con unità tra Cgil e sindacati di base.
La primavera ha visto diversi scioperi significativi, inclusi quelli dell’1 maggio e dell’11 aprile, focalizzati sulla sicurezza dei lavoratori. Inoltre, l’8 marzo è stato dedicato alla difesa dei diritti delle donne, dimostrando come le proteste abbiano coperto un ampio ventaglio di tematiche sociali.
