Scuole in sciopero: nel 2025 uno a settimana, trend destinato a proseguire nel 2026
Le proiezioni per il 2026: previsioni e aspettative sindacali
Proiettandosi nel 2026, le indicazioni preliminari suggeriscono che anche l’anno prossimo non sarà privo di mobilitazioni. Una serie di scioperi è già programmata per gennaio, a partire dal 9, con un fermo programmato nel settore aereo e ferroviario. Anche nel comparto scolastico si preannunciano giornate di astensione dal lavoro, indicando un mese di gennaio già movimentato.
Nonostante il contesto politico sindacale attuale e la stabilità del governo Meloni, le dinamiche nel settore scolastico per il prossimo anno potrebbero ripetere quelle del 2025, con pressioni crescenti per investimenti e miglioramenti delle condizioni lavorative. I sindacati rappresentativi, che hanno recentemente firmato il CCNL 2022/24, continuano a spingere per maggiori risorse e una maggiore attenzione alla sicurezza dei lavoratori.
Va notato che organizzazioni come la Flc-Cgil, che non ha firmato il contratto nazionale, e vari sindacati di base, potrebbero intensificare le loro attività di mobilitazione. Non è da escludere che finiscano per proclamare scioperi individuali, contribuendo a un contesto di sempre maggiore agitazione, spesso coincidente con venerdì.
In sintesi, il panorama sindacale italiano, caratterizzato da un’elevata frammentazione e da una crescente conflittualità, segna un’epoca di mobilizzazione che non accenna a fermarsi nel breve termine. Fonti ufficiali confermano la tendenza a una continua evoluzione delle dinamiche sindacali: Commissione di Garanzia degli Scioperi, istituti statistici e rapporti ufficiali sui diritti dei lavoratori.
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