Scuole senza voti: una sfida educativa possibile e innovativa per il futuro degli studenti.

Scuole senza voti: una sfida educativa possibile e innovativa per il futuro degli studenti.

La vera sfida per la scuola del futuro non è semplicemente abolire il voto; questo atto, senza un adeguato cambiamento didattico, rischia di essere una soluzione superficiale. Occorre invece depotenziarlo nel processo di apprendimento, sostituendolo con una valutazione formativa che sia sia rigorosa che significativa. La scuola deve ritrovare il proprio mandato etico e trasformativo, per non replicare ma per contrastare le gerarchie sociali. Questo pensiero è ben sintetizzato nel recente lavoro di Cristiano Corsini, “La fabbrica dei voti” (Ed. Laterza, 2025), dove si sottolinea che la missione della scuola è non solo quella di riflettere la società, ma di sfidarla.

Accettare di riprodurre le disuguaglianze sociali, validate dai voti, equivale a tradire il principio democratico che dovrebbe ispirare le istituzioni educative. Solo attraverso una valutazione trasformativa, la scuola potrà svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere il cambiamento e nell’emancipazione degli studenti, affrontando le disuguaglianze fin dai banchi di scuola.

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