SOS Capelli: come sopravvivere a pioggia e vento senza rinunciare allo stile
L’autunno e l’inverno portano con sé due nemici giurati della messa in piega: l’umidità della pioggia e l’aggressività del vento. Se la prima causa l’effetto crespo sollevando le cuticole del capello, il secondo annoda le lunghezze e distrugge ogni volume costruito con cura davanti allo specchio. Affrontare il maltempo richiede una strategia che parta dalla prevenzione sotto la doccia e arrivi alla scelta dell’acconciatura “blindata” più adatta. Esperti hairstylist confermano che il segreto non è combattere gli elementi, ma lavorare d’anticipo con i prodotti giusti e raccolti strategici.
La preparazione: barriera anti-umidità e idratazione
La lotta al crespo inizia con l’idratazione. Un capello secco è come una spugna: cercherà l’umidità nell’aria, gonfiandosi istantaneamente appena si mette piede fuori casa. L’uso di un balsamo nutriente e, soprattutto, di un primer o siero sigillante è fondamentale. Questi prodotti creano un film invisibile attorno al fusto che respinge l’acqua. In caso di pioggia, è bene evitare di lasciare i capelli sciolti se sono naturalmente inclini al crespo; meglio optare per una piega leggermente più “messa” del solito, poiché i capelli troppo lisci tendono a perdere corpo con l’umidità.
Un trucco professionale consiste nell’applicare un velo di lacca a tenuta forte non direttamente sulla chioma, ma su un pennello da trucco o un vecchio spazzolino da denti, passandolo poi sui “baby hair” e sulla scriminatura. Questo fissa i capelli ribelli senza irrigidire l’intera capigliatura, permettendo al contempo di mantenere un aspetto naturale anche sotto raffiche di vento improvvise.
Acconciature strategiche: trecce, chignon e nodi
Quando le previsioni indicano vento forte e pioggia, la soluzione più efficace è il raccolto. Le trecce (nella versione classica, alla francese o a spina di pesce) sono l’opzione migliore: mantengono i capelli compatti, impediscono la formazione di nodi causati dal vento e, una volta sciolte a fine giornata, regalano onde naturali senza l’uso del calore. Per chi preferisce un look più sofisticato, lo sleek bun (lo chignon basso e tirato) è una scelta vincente: l’uso di gel o cere per ottenere l’effetto bagnato non solo è di tendenza, ma rende l’acconciatura letteralmente impermeabile.
Se non volete rinunciare ai capelli sciolti, la “coda bassa” è un buon compromesso. Protegge la nuca ed evita che i capelli volino sul viso, impigliandosi in sciarpe o chiusure lampo. Un altro alleato prezioso è l’accessorio giusto: un cappello a tesa larga protegge la piega della parte superiore della testa dalla pioggia, mentre un foulard di seta può essere avvolto attorno ai capelli per evitare l’attrito con il vento e i tessuti pesanti dei cappotti.
Il kit di emergenza da tenere in borsa
Nonostante tutte le precauzioni, un imprevisto può sempre capitare. Per questo, è utile avere con sé un piccolo kit di sopravvivenza. Una spazzola in setole naturali o un pettine a denti larghi aiutano a districare i nodi del vento senza spezzare le fibre. Un mini flacone di olio secco può essere utilizzato per lucidare le punte e abbassare il crespo dell’ultimo minuto. Infine, non dimenticate mai qualche forcina extra e un elastico in seta (scrunchie), che non lascia segni e permette di improvvisare un raccolto ordinato se la situazione meteo dovesse peggiorare drasticamente.
In conclusione, gestire i capelli con il maltempo è una questione di protezione e controllo. Accettare un look più strutturato o raccolto nelle giornate critiche vi permetterà di arrivare a destinazione ordinate, evitando lo stress di una chioma fuori controllo.
