SpaceX mira a lanciare 1 milione di data center solari in orbita.
La crescente preoccupazione degli esperti riguardo la quantità di detriti spaziali e il rischio di collisioni orbitali rende problematico un aumento così massiccio di oggetti in orbita. Tuttavia, SpaceX sostiene che i centri di dati orbitanti rappresenterebbero un’alternativa più economica e sostenibile rispetto ai centri basati a terra, che attualmente costituiscono la spina dorsale dell’industria dell’IA in espansione. Questi centri orbitanti sarebbero in grado di disperdere il calore nel vuoto dello spazio e affidarsi quasi esclusivamente all’energia solare, riducendo l’impatto sull’ambiente e le risorse delle comunità locali.
La resistenza contro la costruzione di centri di dati sta crescendo, con molte comunità che ottengono vittorie significative per bloccarne la realizzazione. Non sorprende, quindi, che i maggiori nomi dell’IA stiano rivolgendo la loro attenzione a una delle poche aree dove non ci sono comunità da disturbare.
La proposta di SpaceX potrebbe cambiare radicalmente la nostra interazione con la tecnologia e l’ecosistema spaziale. Innanzitutto, l’idea di utilizzare satelliti per la gestione dei dati potrebbe ridurre significativamente la domanda di risorse inquinanti come acqua ed energia, spesso sottratte alle comunità. Dalla gestione termica alla produzione di energia, i centri di dati orbitanti potrebbero rivoluzionare il settore, rendendo l’industria dell’IA più eco-sostenibile.
