Stripe si scusa per errore su presunta sospensione di prodotti LGBTQ.
Becker ha confermato che queste dichiarazioni non riflettono la politica attuale di Stripe, chiarendo: “Stiamo indagando su questo errore e stiamo garantendo che le future richieste ricevano risposte corrette.” L’azienda si è impegnata a migliorare la formazione del proprio personale per evitare malintesi simili in futuro, garantendo che tutti i clienti siano trattati in modo equo e che non ci siano discriminazioni basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.
Le scuse pubbliche di Stripe sono dovute all’attenzione crescente sulla necessità di inclusività e rispetto nei servizi finanziari, in particolare per le comunità storicamente marginalizzate. Numerosi rapporti e articoli hanno evidenziato come molte imprese stiano ora lavorando attivamente per supportare i diritti LGBTQ e garantire che non ci siano discriminazioni nell’accesso ai servizi.
