Supporto essenziale per bambini sordi nei Paesi del Sud del mondo: opportunità di inclusione.

Supporto essenziale per bambini sordi nei Paesi del Sud del mondo: opportunità di inclusione.

Supporto essenziale per bambini sordi nei Paesi del Sud del mondo: opportunità di inclusione.

L’importanza dell’udito nello sviluppo infantile

MILANO (ITALPRESS) – L’udito rappresenta un senso fondamentale per il corretto sviluppo dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. Attraverso i suoni, i neonati iniziano a percepire ritmi, voci e linguaggio, creando le basi delle loro competenze linguistiche e comunicative. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 34 milioni di bambini sotto i 15 anni nel mondo soffrono di una perdita uditiva significativa. Questo problema varia notevolmente tra i continenti: nei paesi industrializzati, la nascita di bambini sordi è di 1,5 su mille neonati, mentre nei paesi in via di sviluppo questa cifra può crescere fino a dieci volte, spesso a causa di gravidanze a rischio, uso di farmaci dannosi durante la gravidanza e malattie infantili.

Loredana Lechiancole Vergani, presidente dell’associazione “Ascolta e vivi”, ha sottolineato la grande differenza tra i bambini sordi nei paesi sviluppati e quelli dei paesi in via di sviluppo. “Mentre in occidente ci sono programmi e interventi dedicati, in molte zone del sud del mondo i bambini non ricevono neppure uno screening uditivo”, ha affermato. “Questa mancanza di attenzione può influenzare gravemente la loro capacità di imparare a parlare, lasciandoli in una condizione di isolamento e vulnerabilità.”

Interventi fondamentali per lo screening uditivo

Affrontare il problema della perdita uditiva nei paesi in via di sviluppo è una sfida complessa e spesso tabù. Lechiancole Vergani ha evidenziato il lavoro che l’associazione sta svolgendo: “Nei contesti in cui riusciamo a intervenire, portiamo strumenti per lo screening uditivo e, quando possibile, forniamo apparecchi acustici e servizi di logopedia. Quest’ultima è fondamentale per consentire ai bambini di acquisire competenze linguistiche.” Il processo di crescita e sviluppo del linguaggio in bambini con problemi uditivi può richiedere dai due ai tre anni.

La presidente ha anche raccontato la nascita dell’associazione grazie alla determinazione di Luca Del Bo e Elena Migoni, madre e figlio, che hanno voluto offrire sostegno a chi non ha accesso a tali opportunità. “Elena non è più con noi, ma continuo il suo lavoro con impegno. Attualmente, siamo attivi in diverse zone, come in Kenya, dove abbiamo realizzato screening per 180 bambini provenienti da villaggi isolati”, ha detto. “In Congo, supportiamo un centro ecclesiastico fornendo apparecchi acustici e formando medici locali. In Nicaragua, invece, una logopedista ha aperto un centro di screening neonatale che continua a crescere.”

L’obiettivo principale dell’associazione è stimolare la fiducia nelle comunità locali riguardo alla salute uditiva. “Vogliamo trasferire le nostre conoscenze a medici e insegnanti. Presto torneremo in Kenya per seguire il nostro lavoro e garantire che questi bambini ricevano assistenza continua”, ha spiegato Lechiancole Vergani.

Negli ultimi anni, è emerso un altro aspetto cruciale: l’importanza di sensibilizzare i giovani sui problemi legati all’udito in Italia. “L’inquinamento acustico è una realtà devastante”, ha affermato. “È fondamentale educare le nuove generazioni a preservare l’udito, per affrontare una vita sana anche in età avanzata.”

L’azione di Ascolta e vivi è dedicata a creare consapevolezza e supporto per i bambini con perdita uditiva. La presidente ha condiviso l’emozione di vedere il cambiamento nei piccoli: “Quando i bambini sottoposti a screening cominciano a sentire, gli brillano gli occhi e il loro sorriso è una gioia indescrivibile.”

In Italia, il messaggio dell’associazione è chiaro: “Dobbiamo abbattere le barriere riguardo all’udito, permettendo a più bambini di ricevere screening e interventi precoci. La tempistica è essenziale: più giovani sono, più facili sono le chances di dargli la parola e una vita migliore.”

In sintesi, il lavoro dell’associazione puntando a facilitare l’accesso ai servizi necessari sta facendo la differenza in molti paesi. La comunità ha il potere di garantire che ogni bambino, indipendentemente dalle condizioni in cui nasce, possa avere la possibilità di sviluppare le proprie capacità e una vita piena di opportunità.

Fonti ufficiali: Organizzazione Mondiale della Salute (OMS).

(ITALPRESS)

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