Temperature incredibilmente elevate e assenza di neve: un inverno sorprendentemente anomalo.
L’alta pressione agisce come un “coperchio” sull’aria, facendo ristagnare l’aria fredda nei livelli più bassi, mentre strati di aria calda sovrastano la situazione. Questo fenomeno, noto come inversione termica, limita l’aumento delle temperature al suolo. Di conseguenza, lungo le coste dell’alto Tirreno, il tempo sarà dominato da nubi basse.
Questa stabilità atmosferica riduce anche il rimescolamento dell’aria e la dispersione verticale degli agenti inquinanti. Gli inquinanti, derivanti da traffico e attività industriali, tendono a accumularsi a livello del suolo, facendo aumentare rapidamente il rischio di superare le soglie consentite di inquinamento atmosferico.
Al contrario, in montagna, la stessa alta pressione porta a un clima opposto. Le vette, al di sopra dell’inversione termica e delle nubi, godranno di aria più calda grazie alla compressione e alla radiazione solare. Così, se nelle pianure ci sarà nebbia e freddo, in quota le temperature saranno sorprendentemente più miti.
