Tilly Norwood: Intelligenza Artificiale e Manipolazione Psicologica nel Mondo Digitale.

Tilly Norwood: Intelligenza Artificiale e Manipolazione Psicologica nel Mondo Digitale.

In sostanza, Tilly Norwood è un burattino digitale, utilizzabile secondo il volere della Xicoia, e questa sembra essere una delle chiavi del marketing dell’azienda. In un momento della parodia “AI Commissioner”, un avatar maschile poco raccomandabile afferma di essere innamorato di Tilly perché “lei farà qualsiasi cosa io dica”, il che suggerisce che Xicoia stia cercando di attrarre un pubblico interessato a vedere questi personaggi impegnati in attività che vanno oltre la semplice “recitazione”. L’intero video risulta inquietante, ma rivela anche le ambizioni di Xicoia riguardo all’uso di Tilly.

La stessa Van der Velden, ex attrice e comica, è probabilmente consapevole che l’arte dell’interpretazione non si limita a recitare battute, colpire i segni e indossare costumi. Comprende anche che, a meno che il progetto non fosse una produzione interna di Xicoia, inserire Tilly in un film o una serie presenterebbe numerose sfide tecniche. Indipendentemente dalla vera credenza di Van der Velden nella capacità delle creazioni AI di Xicoia di sostituire i performer viventi, sta alimentando l’idea che sia possibile fare ciò, facendola circolare tra il pubblico.


Questa strategia di marketing ricorda il pessimismo esagerato utilizzato dagli appassionati di AI per promuovere i loro prodotti, il che sembra surreale. È curioso notare come queste affermazioni allarmistiche sui rischi che comporta la tecnologia in sviluppo possano essere interpretate come una sorta di pubblicità, suggerendo che tutto ciò che riguarda l’IA sia inevitabile, piuttosto che una conseguenza decisionale. Questa percezione di inevitabilità induce il pubblico ad accettare il “gen AI hype” senza riflessione critica, persino quando la tecnologia non funziona come promesso.

Nonostante Tilly Norwood non raggiunga la celebrità che Xicoia auspica, il produttore italiano Andrea Iervolino ha recentemente annunciato di aver sviluppato un regista AI pensato per “celebrare il linguaggio poetico e onirico della grande cinematografia europea”. Queste affermazioni possono sembrare ridicole, e in effetti lo sono, ma l’obiettivo principale è rendere la gente abituata a questa stranezza, affinché quando questi prodotti — sia film, serie o TikToks — arriveranno sul mercato, la reazione sia “Certo, perché no?”

Anche se gli agenti non stanno bussando alla porta di Xicoia per entrare nel mondo di Tilly Norwood, l’azienda sta cercando di rendere questa possibilità una realtà. Recentemente ha dichiarato a Variety che “tutti vogliono un’intervista con Tilly”. Se l’avatar dovesse ottenere una rappresentanza, sarebbe un chiaro segnale per l’industria dell’intrattenimento che alcune persone vedono i costrutti digitali come capaci di eseguire mansioni tradizionalmente riservate agli esseri umani.

Su questo argomento, la reazione delle associazioni sindacali è stata forte e chiara. SAG-AFTRA ha fatto notare che Tilly Norwood “non risolve alcun ‘problema’ — al contrario, crea il problema di utilizzare performance rubate per mettere fuori lavoro gli attori, mettendo a rischio i mezzi di sussistenza degli artisti e svalutando l’arte umana”.

Nonostante i bacini di investimenti e l’innovazione nel settore, è bene tenere a mente che le preoccupazioni sollevate da SAG-AFTRA sono molto reali e meritano un’attenzione seria.

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