Tipi, cause, sintomi e trattamenti per i coaguli di sangue da riconoscere subito

Tipi, cause, sintomi e trattamenti per i coaguli di sangue da riconoscere subito

I coaguli possono svilupparsi nelle vene superficiali o profonde delle gambe. Quando si formano nelle vene superficiali, il trattamento mira principalmente a ridurre il dolore e l’infiammazione, spesso attraverso farmaci antidolorifici e antinfiammatori come paracetamolo (Tylenol) o ibuprofene (Advil, Motrin).

Il rischio che questi coaguli si stacchino e causino embolia è basso, grazie alla particolare anatomia delle vene delle gambe. Le vene perforanti, che collegano le vene superficiali con quelle profonde, sono dotate di valvole che impediscono ai coaguli di raggiungere organi vitali come i polmoni.


Anticoagulanti per coaguli nelle vene profonde

Quando il coagulo si forma nelle vene profonde di braccia o gambe (trombosi venosa profonda, DVT), è spesso necessario utilizzare farmaci anticoagulanti per “fluidificare” il sangue e prevenire l’aggravamento dell’occlusione.

Secondo le linee guida del 2016 del American College of Chest Physicians, i pazienti con DVT o embolia polmonare (PE) devono essere trattati con anticoagulanti diversi a seconda della presenza o meno di cancro attivo.

  • Per i pazienti senza cancro attivo sono raccomandati i NOAC o DOAC (anticoagulanti orali diretti), che agiscono bloccando specifici fattori della coagulazione.
  • Per pazienti con cancro attivo, la terapia preferita è l’eparina a basso peso molecolare, come l’enoxaparina (Lovenox), spesso utilizzata anche in gravidanza o come terapia ponte in attesa degli anticoagulanti orali.

Tra i NOAC spiccano farmaci come il dabigatran (Pradaxa), che inibisce direttamente la trombina, un enzima chiave nella formazione del coagulo.

L’eparina non frazionata viene solitamente somministrata per via endovenosa in ospedale, soprattutto in pazienti clinicamente instabiliper stabilizzare rapidamente la coagulazione.

Il warfarin (Coumadin, Jantoven) è stato per lungo tempo un punto di riferimento nel trattamento anticoagulante, agendo su fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K. Essendo lento nel raggiungere l’effetto terapeutico, viene spesso affiancato inizialmente da eparina a basso peso molecolare o da eparina non frazionata.

In caso di embolia polmonare grave o in pazienti critici, può essere indicata la terapia trombolitica con attivatori del plasminogeno tissutale (tPA), farmaci capaci di sciogliere rapidamente il coagulo per ripristinare il flusso sanguigno.


Trattamento dei coaguli nelle arterie


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *