Trattamenti efficaci, fattori di rischio chiave e pericoli nascosti da conoscere subito

Trattamenti efficaci, fattori di rischio chiave e pericoli nascosti da conoscere subito

Opzioni chirurgiche e dispositivi dentali

Se i trattamenti non invasivi risultano insufficienti, si valutano soluzioni chirurgiche o l’uso di dispositivi orali.

Dispositivi dentali: apparecchi personalizzati come gli splint mandibolari che spostano in avanti la mandibola per mantenere aperta la via aerea sono spesso usati in casi di apnea moderata o in presenza di intolleranza ai macchinari PAP. Anche i dispositivi che tengono la lingua in avanti possono aiutare, benché siano meno efficaci.

Chirurgia: si interviene a seconda della causa anatomica, mediante:

  • Rimozione o riduzione di tessuti (adenoidi, tonsille, uvula, palato molle);
  • Modifiche strutturali (avanzamento mandibolare, interventi sul setto nasale o sulle vie aeree superiori);
  • Tracheotomia, riservata ai casi estremi per assicurare un passaggio diretto dell’aria;
  • Stimolazione nervosa per migliorare il tono muscolare delle vie aeree;
  • Interventi nasali come rinoplastica, settoplastica o riduzione dei turbinati per migliorare la respirazione.

Modifiche dello stile di vita per migliorare l’apnea notturna

Oltre ai trattamenti medici, alcuni cambiamenti nella routine quotidiana possono supportare la riduzione dei sintomi:

  • Perdita di peso tramite dieta ed esercizio fisico;
  • Esercizi per rafforzare i muscoli di gola e lingua (esercizi orofaringei);
  • Modificare la posizione durante il sonno per ridurre il collasso delle vie aeree;
  • Evitare alcol e sedativi prima di dormire, poiché rilassano i muscoli della gola;
  • Smettere di fumare per ridurre l’infiammazione delle vie respiratorie.

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