Tre anni dopo la strage di Cutro: Occhiuto ricorda una ferita aperta per la Calabria.
Le sfide legate alla migrazione sono complesse e richiedono una risposta coordinata. È necessario costruire un futuro in cui ogni individuo possa trovare opportunità di vita nei propri Paesi e, al contempo, garantire sicurezza e dignità per chi decide di attraversare il Mediterraneo. Soltanto un lavoro comune tra Stati membri dell’Unione Europea può garantire una gestione equilibrata e umana del fenomeno migratorio.
In conclusione, il ricordo delle vittime di Cutro deve servire da sprone per tutti. La memoria è vitale, ma il dovere di agire è ancora più rilevante. È un appello a ciascun cittadino e ogni istituzione a impegnarsi nel rispetto e nella tutela della vita umana, affinché tragedie simili non si ripetano mai più. Le decisioni di oggi possono cambiare il futuro di domani.
Fonti ufficiali: Italian Press Agency.
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