Trump minaccia dazi 50% su arredo: rischio grave calo export per l’Italia
Al Salone del Mobile 2025 di Milano, Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, esprime preoccupazione per l’annuncio di un dazio del 50% sui mobili statunitensi a partire dall’1 ottobre, che potrebbe mettere a rischio l’accordo commerciale europeo del 15%. Gli Stati Uniti rappresentano la seconda destinazione per l’export italiano del settore, con un fatturato di 2,2 miliardi, di cui 1,7 miliardi solo per l’arredo. Dall’introduzione del dazio del 15% si è registrata una significativa riduzione delle esportazioni verso gli Usa (-7,7%), mentre in Europa è aumentata l’importazione di mobili cinesi, con un impatto negativo sulla filiera italiana. FederlegnoArredo chiede interventi sia a livello europeo sia italiano per fronteggiare la crisi.
Impatto dei dazi Usa sul settore mobili italiano: preoccupazioni e strategie di FederlegnoArredo
Milano, Salone del Mobile 2025 – Il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, esprime forte preoccupazione riguardo all’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di imporre un dazio del 50% sul comparto mobili, a partire dall’1 ottobre. Feltrin si interroga se questa misura possa mettere in discussione l’accordo raggiunto in agosto tra Stati Uniti ed Europa, che prevedeva un dazio al 15%. Dopo la conferma dell’intesa da parte della Commissione Europea, le federazioni europee dell’arredo hanno richiesto una conferma ufficiale che le nuove dichiarazioni di Trump non colpiscano i produttori europei. Al momento si ritiene che i dazi possano coinvolgere principalmente le merci provenienti da Cina e Vietnam.
Il presidente di FederlegnoArredo descrive la situazione come un momento di stasi, in attesa di chiarimenti che possano rassicurare gli operatori del settore. Gli Stati Uniti rappresentano da sempre un mercato fondamentale per l’arredamento italiano, posizionandosi come seconda destinazione delle esportazioni nazionali di mobili e la prima tra quelle extraeuropee. Il valore delle esportazioni verso gli Stati Uniti è di circa 2,2 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi riguardano il settore dell’arredo, sottolinea Feltrin, sottolineando l’importanza strategica di questo mercato.
Dall’introduzione del dazio al 15%, si registra un calo del 7,7% delle esportazioni italiane di mobili verso gli Stati Uniti nel mese di luglio rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel contempo, l’importazione in Europa di mobili cinesi è aumentata del 38% a marzo. Questi dati indicano che i dazi stanno causando un doppio danno: diretto sulle esportazioni italiane verso l’America e indiretto attraverso la crescente penetrazione del prodotto cinese nel mercato europeo. Secondo Feltrin, un eventuale aumento dei dazi al 50% potrebbe provocare perdite considerevoli nelle esportazioni italiane e aggravare il rischio di un’invasione cinese nel settore dell’arredo in Europa.
FederlegnoArredo si impegna a esercitare tutte le pressioni possibili a livello europeo per ridurre al minimo i danni provocati da queste misure. Parallelamente, verrà chiesto al Governo italiano di mettere in campo interventi di sostegno tangibili per le aziende italiane, molte delle quali hanno esportazioni verso gli Stati Uniti superiori al 50%. La velocità con cui si potrebbero perdere quote di mercato in un’area così rilevante come quella americana rende indispensabile un’azione coordinata per tutelare il comparto e garantirne la competitività a lungo termine.
Preoccupazioni per i nuovi dazi Usa sul settore mobili e impatto sul mercato europeo
Milano, Salone del Mobile 2025 – Le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha annunciato un dazio del 50% sui mobili a partire dall’1 ottobre, sollevano dubbi sul futuro dell’accordo quadro siglato in agosto con l’Europa, in particolare riguardo alla tariffa attuale al 15%. Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, esprime preoccupazione per la possibile revisione dell’intesa e sottolinea l’importanza di ottenere chiarimenti nelle prossime ore per capire se queste misure interesseranno anche i produttori europei oppure solo quelli provenienti da Cina e Vietnam.
Dopo la conferma dell’accordo da parte della Commissione Europea, FederlegnoArredo insieme alle federazioni europee di settore ha già richiesto un chiarimento ufficiale per escludere che le nuove imposizioni colpiscano l’arredo europeo. Feltrin spiega che, allo stato attuale, si potrebbe presumere un coinvolgimento esclusivo dei mobili importati da Paesi extraeuropei, come la Cina e il Vietnam, ma la situazione resta incerta e fonte di ansia per il settore.
Il mercato statunitense rappresenta un pilastro fondamentale per l’economia del comparto legno-arredo italiano, che esporta circa 2,2 miliardi di euro all’anno verso quel Paese, di cui 1,7 miliardi riguardano esclusivamente l’arredamento. Dal momento dell’introduzione del dazio al 15%, a luglio si è registrata una diminuzione del 7,7% nelle esportazioni verso gli Stati Uniti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel contempo, le importazioni di mobili cinesi in Europa sono aumentate del 38% a marzo, segnalando un rischio concreto sia per le esportazioni dirette che per la saturazione del mercato interno europeo.
Feltrin avverte che una possibile estensione del dazio al 50% potrebbe comportare perdite molto gravi per le aziende italiane e che l’invasione di prodotti a basso costo provenienti dalla Cina in Europa sarebbe ulteriormente incentivata. Per questa ragione, FederlegnoArredo intende esercitare pressioni a livello europeo per attenuare il danno economico e solleciterà il governo italiano a mettere in campo misure di sostegno efficaci, specialmente per quelle imprese con una quota di export verso gli Stati Uniti superiore al 50%, che si troverebbero improvvisamente a dover fare i conti con problemi rilevanti di mercato.
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