Un nuovo trattato entra in vigore per regolare la vita nei mari internazionali.

Un nuovo trattato entra in vigore per regolare la vita nei mari internazionali.

Il terzo elemento, il più delicato dal punto di vista politico, riguarda le risorse genetiche marine. Microrganismi di profondità, coralli e spugne stanno diventando sempre più preziosi per le industrie farmaceutiche e biotecnologiche. I paesi in via di sviluppo hanno sostenuto che i benefici derivanti da queste risorse dovrebbero essere condivisi, dato che le acque internazionali sono legalmente beni comuni globali. Il trattato stabilisce un quadro per la condivisione dei benefici, lasciando però ai successivi negoziati dettagli importanti.

Il quarto pilastro si focalizza sul rafforzamento delle capacità e sul trasferimento di tecnologie. Molti paesi più poveri non dispongono delle infrastrutture scientifiche necessarie per monitorare acque lontane o partecipare pienamente ai nuovi sistemi di governance. Senza affrontare questo squilibrio, l’efficacia del trattato sarebbe limitata.


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