Ustioni: non solo danni alla pelle, attenzione al rischio di malattie sistemiche.

Ustioni: non solo danni alla pelle, attenzione al rischio di malattie sistemiche.

Ustioni: non solo danni alla pelle, attenzione al rischio di malattie sistemiche.

Ustioni: una Minaccia Sottovalutata per la Salute

Le ustioni rappresentano una delle forme di trauma più gravi e complesse, con impatti ben oltre la superficie della pelle. Queste lesioni possono verificarsi in seguito all’esposizione a fonti di calore, sostanze chimiche, elettricità o radiazioni, danneggiando i tessuti in maniera variabile e mettendo a rischio l’equilibrio dell’intero organismo. La pelle è il primo strato di difesa del corpo, fondamentale per la protezione, la termoregolazione e la barriera contro le infezioni. Quando questo impenetrabile scudo viene compromesso, non solo si perdono queste funzioni cruciali, ma si apre la strada a complicanze locali e sistemiche.

Ogni anno in Italia si registrano circa 4.000 ricoveri per ustioni gravi, mentre circa 100.000 persone ricevono cure per ustioni di entità minore che richiedono comunque trattamenti medici. Questi numeri, tratti da fonti ufficiali come il Ministero della Salute, mettono in evidenza l’importanza di una maggiore consapevolezza e prevenzione.

Le Complicazioni delle Ustioni Gravi

Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano, spiega le conseguenze di una lesione cutanea. “Quando il mantello cutaneo subisce un danno, anche organi lontani dalla zona colpita possono essere interessati”, afferma Baruffaldi Preis. Ad esempio, i polmoni possono subire alterazioni a causa della maggiore permeabilità dei vasi, portando a problemi respiratori. Altri organi come i reni e l’intestino possono anch’essi essere colpiti, aumentando il rischio di infezioni.

Un problema potenzialmente letale è la sindrome epatorenale, in cui il danno al rene si propaga al fegato, compromettere i processi metabolici. Situazioni tragiche come quella accaduta a Crans-Montana evidenziano anche i rischi legati all’inalazione di sostanze tossiche, che possono danneggiare gravemente i polmoni. Anche se i giovani pazienti possono avere la possibilità di rigenerare parte del tessuto polmonare danneggiato, è fondamentale monitorare attentamente le conseguenze a lungo termine.

La risposta infiammatoria del corpo è cruciale. Dopo un’ustione, la permeabilità alveolare può rimanere alterata per 24-48 ore, esponendo il paziente a un rischio maggiore di infezioni. Anche se l’infiammazione inizialmente può essere protettiva, si può trasformare in una condizione di immunodepressione, che aumenta la suscettibilità agli agenti patogeni.

Innovazioni nella Cura delle Ustioni

Un ruolo fondamentale nella cura dei pazienti ustionati è ricoperto dalla Banca dei Tessuti dell’ospedale Niguarda, l’unica nel nord Italia. Questa banca conserva tessuti cutanei prelevati da donatori, che possono essere utilizzati per le operazioni di ricostruzione. “La pelle prelevata viene conservata attraverso un ciclo di congelamento e poi utilizzata in sala operatoria per i pazienti,” spiega Baruffaldi Preis. Quando non è disponibile pelle donata, sono utilizzati sostituti dermici temporanei che consentono una prima copertura fino a quando il paziente non è pronto per una nuova operazione.

Una novità significativa è rappresentata da Nexobrid, una sostanza a base di bromelina che consente di differenziare i tessuti necrotici da quelli vitali. La sua applicazione evita un intervento chirurgico traumatizzante e consente una ricostruzione più lineare e meno dolorosa per il paziente, poiché tutte le medicazioni sono effettuate in sedazione per minimizzare il dolore.

Inoltre, i progressi nel trattamento delle cicatrici derivanti dalle ustioni sono costantemente in evoluzione. Tecniche come l’ipofilli possono migliorare l’elasticità delle cicatrici rigide, offrendo ai pazienti risultati cosmetici e funzionali migliori.

Infine, Baruffaldi Preis sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare. È fondamentale che i centri dedicati alle ustioni abbiano non solo chirurghi plastici, ma anche professionisti della fisioterapia, psicologia e psichiatria, per fornire supporto non solo ai pazienti, ma anche alle loro famiglie e al personale medico. La guarigione delle lesioni cutanee può richiedere mesi, mentre la riabilitazione psicologica può estendersi per anni, costituendo un aspetto cruciale dell’intero processo di guarigione.

Questo quadro ci aiuta a comprendere la gravità delle ustioni e l’importanza di trattamenti adeguati e tempestivi, affinché si possano ridurre al minimo gli effetti devastanti di queste lesioni sulla vita dei pazienti.

Fonti:

  • Ministero della Salute
  • Centro Ustioni Ospedale Niguarda, Milano

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