Valorizzare il merito nella Pubblica Amministrazione per un futuro più efficiente e responsabile
Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, ha partecipato al Consiglio Nazionale di Forza Italia a Roma, enfatizzando i progressi nel rendere il pubblico impiego più efficiente e meritocratico. Ha illustrato i risultati ottenuti, tra cui l’implementazione del portale ‘inPA’, che ha attratto tre milioni di iscritti e ridotto i tempi di selezione a quattro mesi. Zangrillo ha annunciato l’assunzione di 600 mila persone tra il 2023 e il 2025, con un’attenzione particolare ai giovani. Ha inoltre spiegato le semplificazioni introdotte in vari settori e il finanziamento per i rinnovi contrattuali, garantendo continuità e incrementi salariali.
Riforme nella Pubblica Amministrazione: Efficienza e Attrattività
Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, espone i progressi fatti per rendere il pubblico impiego più efficiente, attrattivo e meritocratico. In un’intervista a Avvenire, sottolinea i cambiamenti significativi avvenuti negli ultimi tre anni in settori come la formazione, la semplificazione e l’innovazione. Grazie al portale “inPA”, oltre tre milioni di persone, di cui la metà sotto i 40 anni, hanno potuto accedere ai concorsi, con il tempo medio di selezione ridotto da due anni a circa quattro mesi.
Zangrillo evidenzia il trend positivo in corso: dal 2023 al 2025, sono stati assunti 600.000 nuovi dipendenti pubblici, il 50% dei quali ha meno di 40 anni. Inoltre, il numero di ore di formazione annuali per dipendente è aumentato drasticamente, passando da sei a 40. Con oltre mezzo milione di lavoratori che ha completato corsi sul portale Syllabus e la creazione di poli formativi collegati a Università, l’attrattività della pubblica amministrazione è in netta risalita.
Si prepara a breve discussione parlamentare di una legge sul merito che collega premi e carriere ai risultati ottenuti. Zangrillo chiarisce inoltre la questione del tetto agli stipendi dei manager pubblici, affermando che l’abolizione è stata decisa dalla Corte Costituzionale e presenta l’occasione di rivalutare le dinamiche salariali, garantendo che gli aumenti siano legati al merito e alle responsabilità.
Il ministro sottolinea anche i progressi nelle semplificazioni burocratiche, con circa 400 procedure semplificate in settori cruciali come la salute e l’istruzione. Sono state allocate ingenti risorse per supportare la digitalizzazione e il rinnovamento delle strutture comunali. Infine, Zangrillo annuncia una copertura finanziaria di 20 miliardi di euro per i contratti dal 2022 al 2027, con aumenti salariali previsti tra il 16 e il 18%.
Rinnovamento e Attrattività nella Pubblica Amministrazione
Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, è attivamente impegnato a rendere l’impiego pubblico più efficace, attrattivo e meritocratico. In un’intervista a Avvenire, ha evidenziato i progressi significativi realizzati in breve tempo, come il portale ‘inPA’, che ha registrato tre milioni di iscritti, oltre la metà dei quali ha meno di 40 anni. I tempi di selezione sono notevolmente diminuiti, passando da 780 giorni a circa quattro mesi, permettendo il bando di oltre 204 mila posti di lavoro entro il 2025 e attirando 410 mila candidati nei primi dieci giorni del 2026.
Zangrillo ha confermato l’aumento di attrattività della pubblica amministrazione, con l’assunzione di 600 mila nuovi dipendenti tra il 2023 e il 2025, di cui una significativa percentuale sotto i 30 anni. Le ore di formazione per ciascun dipendente sono aumentate da sei a circa 40 all’anno, e oltre mezzo milione di lavoratori ha partecipato a corsi formativi. Questi passi sono accompagnati dalla discussione di un disegno di legge sul merito che collegherà premi e carriere ai risultati individuali.
La riforma non si limita solo alle assunzioni e alla formazione. Zangrillo ha parlato dell’eliminazione del tetto agli stipendi dei manager pubblici, stabilito da una sentenza della Corte Costituzionale, che impone una riflessione sulle dinamiche retributive. È fondamentale che la pubblica amministrazione sviluppi strumenti che definiscano le retribuzioni in base alle responsabilità e ai ruoli, evitando logiche di aumenti indiscriminati.
Inoltre, sono state semplificate oltre 400 procedure in settori cruciali come sanità e istruzione. L’iniziativa ‘Risorse in Comune’ ha destinato 100 milioni di euro ai comuni per investimenti in digitalizzazione. Con 20 miliardi riservati per i rinnovi contrattuali dal 2022 al 2027, Zangrillo ha annunciato il completamento delle contrattazioni precedenti, evidenziando incrementi salariali significativi. Questi cambiamenti rappresentano un passo fondamentale verso un’amministrazione pubblica più moderna e responsabile.
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