Valutazione dirigenti scolastici: l’ANP allerta su interpretazioni USR che minacciano obiettività e trasparenza.

Valutazione dirigenti scolastici: l’ANP allerta su interpretazioni USR che minacciano obiettività e trasparenza.

Le Conseguenze di un’Interpretazione Errata

Un’interpretazione restrittiva, secondo l’ANP, potrebbe generare effetti paradossali. È possibile che più obiettivi effettivamente raggiunti vengano valutati con un punteggio pari a zero, esclusivamente a causa di limiti tecnici e senza la possibilità di correttivi utili. Ciò contraddice i principi di oggettività e misurabilità della performance, sanciti dal Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.

L’ANP ribadisce alcuni punti fondamentali alla base della loro posizione. Prima di tutto, il limite di “solo obiettivo” deve essere esclusivamente applicato ai casi di mancato raggiungimento per cause non imputabili al dirigente. In secondo luogo, la correzione di errori di rilevazione non deve essere considerata una deroga discrezionale, ma un obbligo da parte dell’Amministrazione. Infine, qualsiasi obiettivo realmente raggiunto deve essere valutato come tale, indipendentemente dal numero di indicatori non rilevati per ragioni tecniche.

L’ANP ha quindi chiesto agli Uffici Scolastici Regionali di adottare un’interpretazione che sia coerente con la normativa vigente e con i principi generali dell’ordinamento, evitando applicazioni che possano risultare penalizzanti nei confronti dei dirigenti scolastici.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *