Verifica del MiC per l’Angelo con volto di Meloni alla basilica di San Lorenzo, Roma.

Verifica del MiC per l’Angelo con volto di Meloni alla basilica di San Lorenzo, Roma.

Verifica del MiC per l’Angelo con volto di Meloni alla basilica di San Lorenzo, Roma.

Un affresco nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma ha attirato l’attenzione perché ritrae un angelo con il volto di Giorgia Meloni. Il restauro, non effettuato da esperti ma da un sacrestano appassionato di decorazione, ha suscitato polemiche politiche. Il ministro Alessandro Giuli ha richiesto una verifica tecnica per garantire che non ci siano state violazioni del Codice dei beni culturali. Critiche sono state sollevate dal PD e dal M5S, affermando che l’arte non deve diventare strumento di propaganda. Il senatore Matteo Gelmetti di Fratelli d’Italia ha difeso l’affresco, sottolineando la sua natura simbolica.

Ritrovato Affresco di un Angelo con Volto di Meloni: Polemiche e Indagini

ROMA (ITALPRESS) – Un affresco nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma ha catturato l’attenzione, raffigurando un angelo con il volto della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sopra il busto in marmo di Umberto II di Savoia. La notizia è stata riportata oggi dal quotidiano La Repubblica, con fotografie che mostrano il cambiamento avvenuto dopo un intervento di restauro. In precedenza, l’affresco mostrava un cherubino generico, mentre ora il dipinto presenta un angelo che tiene un cartiglio con la mappa d’Italia. Sorprendentemente, il restyling sarebbe opera di un sacrestano appassionato di decorazioni, piuttosto che di un professionista del restauro.

La situazione ha inevitabilmente assunto toni politici. Su richiesta del ministro Alessandro Giuli, la soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro, ha incaricato i tecnici del MiC di effettuare un sopralluogo immediato per verificare l’entità dell’intervento sul dipinto, parte di una delle cappelle della basilica, e determinare le misure da adottare. La premier Meloni ha condiviso su Instagram una foto dell’affresco, scherzando sul fatto che non le assomiglia affatto, accompagnando la sua affermazione con un’emoji di risata.

Il Partito Democratico ha chiesto un intervento del ministro Giuli, denunciando che un restauro su un bene culturale protetto, se porta a un’immagine riconducibile a un volto contemporaneo, rappresenta una grave violazione del Codice dei beni culturali. Irene Manzi, capogruppo del PD in Commissione Cultura della Camera, sottolinea la necessità di un’azione immediata della Soprintendenza per accertare la regolarità dei lavori e garantire il ripristino dell’opera. La tutela del patrimonio culturale, afferma, è una responsabilità pubblica che deve essere affrontata senza ambiguità.

Da parte sua, il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti critica la polemica, parlando di “indignazione selettiva” e sostenendo che l’arte dovrebbe rappresentare valori di protezione e guida, invece di diventare oggetto di controversie politiche. Egli evidenzia che il dibattito su un’illustrazione simbolica sembra distogliere l’attenzione da problemi più rilevanti che l’Italia deve affrontare. Aggiunge, infine, che sarebbe difficile immaginare un angelo con i volti di leader politici come Conte o Bonelli.

Controversia sull’Angelo con il Volto di Giorgia Meloni in una Basilica Romana

ROMA (ITALPRESS) – Un affresco nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma ritrae un angelo con il volto di Giorgia Meloni, che veglia sul busto in marmo di Umberto II di Savoia. La notizia è stata riportata dal quotidiano La Repubblica, accompagnata da foto che mostrano le condizioni del dipinto prima e dopo il restauro. Il cambiamento ha visto un cherubino generico trasformarsi in un angelo con caratteristiche che ricordano la presidente del Consiglio, intento a reggere un cartiglio con la mappa d’Italia. Non è stato un restauratore professionista a realizzare l’opera, ma un sacrestano appassionato di decorazioni.

La questione si è rapidamente politicizzata. Su richiesta del ministro Alessandro Giuli, Daniela Porro, soprintendente speciale di Roma, ha disposto un’ispezione immediata da parte dei funzionari del MiC per valutare l’intervento sul dipinto e decidere le prossime azioni. Su Instagram, Meloni ha commentato con ironia l’affresco, dicendo: “No, decisamente non somiglio a un angelo.”

Il Partito Democratico ha chiesto chiarimenti, sostenendo che un intervento di questo tipo su un bene culturale tutelato potrebbe violate il Codice dei beni culturali, che proibisce alterazioni arbitrarie e riconfigurazioni non basate su criteri scientifici. La capogruppo Pd in Commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, ha evidenziato che è necessaria una verifica della regolarità degli interventi e un eventuale ripristino dell’opera, sottolineando la responsabilità istituzionale nella tutela del patrimonio culturale.

I parlamentari del M5S hanno anch’essi espresso preoccupazione per il rischio che l’arte e la cultura possano diventare strumenti di propaganda. Dall’altra parte, il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti ha definito la polemica un esempio di indignazione selettiva, lamentando che l’arte venga criticata solo quando provoca disagio a qualcuno, mentre dovrebbe rappresentare una forza positiva. In tal senso, Gelmetti ha invitato a focalizzarsi su questioni di maggiore rilevanza.

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