Zero waste: mito o realtà? Cosa è fattibile e cosa no nella vita quotidiana

Zero waste: mito o realtà? Cosa è fattibile e cosa no nella vita quotidiana

Zero waste non significa eliminare tutti i rifiuti impossibili da evitare. Significa:

ridurre al minimo gli sprechi,

riutilizzare e dare nuova vita agli oggetti,

riciclare correttamente ciò che non può essere evitato.

L’obiettivo non è la perfezione, ma ridurre l’impatto ambientale attraverso azioni concrete, quotidiane e sostenibili.

Cosa è fattibile nella vita quotidiana

Anche chi ha uno stile di vita frenetico può adottare strategie zero waste realistiche:

1. Ridurre plastica e imballaggi

Preferire prodotti sfusi o con imballaggi riciclabili.

Portare sempre con sé borraccia, tazza e sacchetti riutilizzabili.

Scegliere cosmetici solidi (shampoo, sapone, deodorante) al posto di quelli in plastica.

2. Riutilizzare e dare nuova vita agli oggetti

Barattoli e contenitori possono diventare vasi, portapenne o scatole di organizzazione.

Vestiti e tessuti vecchi possono trasformarsi in stracci o accessori fai-da-te.

Riparare invece di sostituire: piccoli accorgimenti come cucire bottoni o cambiare suola delle scarpe allungano la vita dei capi.

3. Comprare meno, ma meglio

Investire in prodotti di qualità che durino nel tempo.

Evitare acquisti impulsivi: chiedersi sempre se il nuovo oggetto sarà davvero utile.

Preferire il second hand, dai vestiti ai libri, per ridurre la domanda di nuovi beni.

4. Ridurre sprechi alimentari

Pianificare la spesa e conservare correttamente gli alimenti.

Usare gli avanzi per nuove ricette.

Compostare ciò che non può essere mangiato: bucce, fondi di caffè e scarti organici diventano fertilizzante naturale.

Cosa invece è più difficile da evitare


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