1° febbraio 1958: Johnny Dorelli e Domenico Modugno trionfano a Sanremo con Nel blu dipinto di blu
Il “Volare” che conquistò il mondo
Dopo il trionfo al Festival, *Nel blu dipinto di blu* raggiunse risultati senza precedenti nel mercato discografico internazionale. La versione di Modugno scalò le classifiche negli Stati Uniti, dove si aggiudicò il primo posto della **Billboard Hot 100**, un risultato rarissimo per un brano italiano cantato in italiano. La canzone vinse anche **due Grammy Awards** nel 1958, tra cui “Record of the Year” e “Song of the Year”, confermandosi come uno dei più grandi successi della musica pop mondiale.
Il brano non fu solo un tormentone estivo, ma un pezzo capace di attraversare decenni e generazioni, reinterpretato da artisti di ogni parte del globo e presente in numerosi film, pubblicità e performance live.
Modugno e Dorelli: voci di un’epoca
La vittoria di Modugno e Dorelli segnò anche l’affermazione di due personalità artistiche distinte. **Domenico Modugno**, con la sua voce intensa e la gestualità espressiva, divenne l’emblema del cantautore italiano, capace di fondere popolare e sofisticato. **Johnny Dorelli**, già noto al grande pubblico per la sua versatilità tra musica e spettacolo, aggiunse ulteriore prestigio all’interpretazione premiata a Sanremo.
La loro performance fu un momento di rottura: niente più solo melodie di stili tradizionali, ma un brano che debordava in ritmo, sentimento e capacità di raccontare la leggerezza sospesa tra cielo e sogno.
Un’eredità che continua a volare
A oltre sessantacinque anni da quella vittoria, *Nel blu dipinto di blu* resta un simbolo della capacità italiana di influenzare il panorama musicale mondiale. Il brano è entrato a pieno titolo nei repertori della cultura popolare, un classico che continua a essere ascoltato, reinterpretato e amato in ogni continente.
La vittoria del 1° febbraio 1958 non fu una semplice affermazione sanremese, ma l’inizio di una storia di successo globale, un esempio di come una canzone possa superare barriere linguistiche, culturali e temporali per diventare parte del patrimonio musicale collettivo.
