7 Alimenti che Aumentano il Muco e Favoriscono il Catarro
Il muco, o flegma, è una sostanza fondamentale per proteggere il sistema respiratorio da virus, batteri e allergeni. In alcune situazioni, però, un eccesso di muco o un eccessivo ispessimento può provocare fastidio e irritazione. In questo articolo scopriamo 7 tipi di alimenti che possono stimolare un aumento della produzione di muco, aiutandoti a scegliere con più consapevolezza cosa mangiare per mantenere il benessere delle vie respiratorie.
7 alimenti che favoriscono l’aumento del muco
Alcuni cibi sono noti per stimolare la produzione di muco, soprattutto in persone con sensibilità o intolleranze specifiche. Ecco quali sono gli alimenti da monitorare:
1. Alimenti ricchi di istamine
Questi alimenti possono far aumentare il rilascio di istamina nel corpo, fondamentale nella risposta immunitaria ma che può anche favorire un’eccessiva produzione di muco in soggetti sensibili. Le istamine sono maggiormente problematiche quando presenti in individui con deficit enzimatici intestinali. Tra gli alimenti più ricchi di istamine troviamo:
- Alcuni pesci come tonno, luccio e sgombro
- Carni lavorate
- Maionese
- Prodotti lattiero-caseari come latte, formaggi, burro e panna (per alcune persone)
- Prodotti fermentati quali alcol, yogurt e crauti
- Spinaci
- Pomodori
- Agrumi
- Uva
- Banane
- Fragole
2. Cibi processati
Gli additivi alimentari come conservanti e addensanti possono disturbare l’equilibrio intestinale, innescando reazioni infiammatorie e alterando la produzione di muco, sia in eccesso che in difetto. Questi componenti possono quindi peggiorare la sensazione di irritazione e congestione.
3. Cioccolato
Il cioccolato può aumentare la produzione di muco specialmente in chi soffre di reflusso gastroesofageo (GERD) o reflusso laringofaringeo. Questo alimento tende a rilassare gli sfinteri esofagei, ovvero le valvole che impediscono all’acido gastrico di risalire verso la gola. Il risultato può essere mal di gola, raucedine, tosse persistente e accumulo di muco.
4. Caffè
La caffeina in esso contenuta può avere un effetto simile a quello del cioccolato, indebolendo gli sfinteri esofagei e favorendo il reflusso acido e quindi un aumento di muco e irritazione della zona faringea.
5. Alcol
L’alcol può provocare irritazione e stimolare la produzione di muco proprio come il caffè e il cioccolato. Inoltre, essendo un diuretico, può causare disidratazione, condizione che rende più difficile il drenaggio del muco in eccesso.
6. Bevande gassate
Le bevande carbonatate contengono anidride carbonica che può incrementare la sensazione di gonfiore e irritazione, peggiorando i sintomi legati alla presenza di muco in eccesso nelle vie respiratorie.
7. Cibi che favoriscono il reflusso
Secondo studi clinici, molti alimenti che scatenano il reflusso gastroesofageo sono associati anche a un aumento della produzione di muco. Tra questi ci sono:
- Cibi fritti
- Peperoncino
- Pomodori
- Agrumi
- Menta piperita
- Carni grasse come pancetta
- Formaggi
Quali sono le cause dell’eccesso di muco?
L’eccesso di muco può derivare da diverse cause, non solo legate all’alimentazione.
Malattie: Durante infezioni come raffreddore, sinusiti o altre malattie respiratorie il sistema immunitario attiva una risposta infiammatoria che porta alla sovrapproduzione di muco per proteggere le vie respiratorie. Alcune malattie croniche come fibrosi cistica, asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva causano un aumento costante del muco a causa del danno alle mucose.
Allergie alimentari: In risposta ad allergeni specifici, il corpo può produrre più muco per tentare di eliminare la sostanza irritante. Le allergie più comuni riguardano uova, latte, soia, pesce, crostacei, grano, arachidi e noci. Anche senza una vera allergia, alcune persone possono notare un incremento del muco associato a particolari alimenti.
Inquinamento atmosferico: L’esposizione a fumo, polveri sottili e altre sostanze inquinanti induce il corpo a produrre muco in eccesso per proteggere le vie aeree dall’irritazione e dai danni causati da queste sostanze nocive.
