Dieci anni dopo Parigi: aumentano deforestazione e uso di combustibili fossili.
Il Cambiamento Climatico: Urgenza di Azione dal Rapporto State of Climate Action 2025
Il rapporto State of Climate Action 2025, pubblicato dal Systems Change Lab, lancia un allarme significativo riguardo all’insufficienza delle azioni globali contro il cambiamento climatico. Nonostante l’Accordo di Parigi del 2015 stabilisca obiettivi chiari per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, i dati mostrano che nessuno dei 45 indicatori chiave è sulla buona strada. “Tutti i segnali sono rossi”, afferma Clea Schumer, ricercatrice del World Resources Institute (WRI) e co-autrice del rapporto, evidenziando come i ritardi accumulati in questo decennio abbiano ristretto drasticamente le possibilità di raggiungere l’obiettivo.
Una Tabella di Marcia Necessaria per l’Azione Climatica
Il rapporto, realizzato in collaborazione con organizzazioni rispettabili come Bezos Earth Fund, Climate Analytics e ClimateWorks Foundation, presenta una “tabella di marcia” per accelerare l’azione climatica. Questo piano è indispensabile nei settori che contribuiscono maggiormente alle emissioni di gas serra: energia, trasporti, industria, silvicoltura e agricoltura.
Analizzando i 45 indicatori, i risultati sono allarmanti: sei sono “fuori rotta”, 29 sono “molto fuori rotta”, cinque stanno andando completamente nella direzione sbagliata e cinque non possono essere valutati a causa di dati insufficienti. Anche settori precedentemente considerati in crescita, come quello dei veicoli elettrici, stanno rallentando la loro espansione. Nei principali mercati come Europa e Stati Uniti, la crescita è stata ostacolata dall’aumento del scetticismo sul cambiamento climatico.
Finanziamenti e Sostegni Necessari
I finanziamenti per il clima hanno mostrato segni di crescita, raggiungendo circa 1,2 trilioni di euro nel 2023, in aumento rispetto ai 750 miliardi del 2022. Nonostante questo progresso, la cifra è ancora ben al di sotto di quanto necessario. Sophie Boehm, ricercatrice senior del WRI, sottolinea che “non stiamo solo rimanendo indietro, ma stiamo fallendo negli aspetti più critici”. Inoltre, i finanziamenti pubblici per i combustibili fossili continuano a crescere, superando nel 2023 1,4 trilioni di euro.
Boehm evidenzia che è fondamentale ridurre l’uso del carbone e fermare la deforestazione. Queste azioni non sono opzionali, ma essenziali per affrontare la crisi climatica globale.
Obiettivi Sostenibili per il Futuro
Affinché il mondo possa restare entro i 1,5°C di riscaldamento, il rapporto indica chiaramente la portata del cambiamento richiesto. Ad esempio, l’uso del carbone dovrebbe diminuire di oltre dieci volte rispetto ai tassi attuali, equivalenti al ritiro di quasi 360 centrali elettriche a carbone all’anno.
Le aree chiave su cui è necessario concentrarsi includono:
Diminuzione della deforestazione: attualmente, vengono distrutti alberi equivalenti a 22 campi da calcio al minuto, e questo tasso deve ridursi almeno di nove volte.
Rivoluzione nei trasporti: le infrastrutture per il trasporto rapido devono crescere di cinque volte per supportare una mobilità sostenibile.
Modifica delle abitudini alimentari: le regioni ad alto consumo di carne, come Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda, dovrebbero ridurre il consumo di carne bovina e ovina di circa cinque volte.
L’importanza delle Energie Rinnovabili
Un segnale positivo è l’aumento delle energie rinnovabili. Nel secondo trimestre del 2024, più della metà dell’elettricità in Europa proviene da fonti solari. A livello globale, le energie rinnovabili stanno seguendo un trend simile, con una triplicazione della quota di elettricità generata da solare ed eolico dal 2015. Kelly Levin, responsabile scientifico del Bezos Earth Fund, afferma: “Gli investimenti nell’energia pulita ora superano quelli nei combustibili fossili”, un chiaro indicativo che il progresso è possibile quando ambizione e investimenti si allineano.
La Velocità è Fondamentale per il Futuro del Pianeta
Nonostante alcuni segnali di progresso nel settore delle energie rinnovabili, il rapporto è chiaro: è ancora necessaria un’azione rapida e decisiva. Secondo Bill Hare, amministratore delegato di Climate Analytics, “ogni anno di ritardo rende il compito più arduo”. È evidente che il tempo è dalla parte del cambiamento, ed è fondamentale agire con determinazione.
Ani Dasgupta, presidente del WRI, mette in evidenza il bivio cruciale in cui ci troviamo: “Possiamo scegliere di consolidare sistemi che aggravano le catastrofi climatiche, oppure accelerare la transizione verso un futuro più sano e sostenibile”. La responsabilità di fare questa scelta ricade su tutti noi.
Per ulteriori informazioni e dettagli, si può consultare il rapporto State of Climate Action 2025 disponibile sul sito ufficiale del World Resources Institute e fonti associate.
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