Capodanno solidale al Teatro Petruzzelli: un grande successo per la Nuova Fiera del Levante.

Capodanno solidale al Teatro Petruzzelli: un grande successo per la Nuova Fiera del Levante.

Capodanno solidale al Teatro Petruzzelli: un grande successo per la Nuova Fiera del Levante.

Capodanno Solidale al Teatro Petruzzelli di Bari

BARI (ITALPRESS) – Il Teatro Petruzzelli di Bari ha ospitato un evento straordinario per celebrare il Capodanno solidale, organizzato dalla Nuova Fiera del Levante a favore dell’Unicef. Durante la serata, è andato in scena lo spettacolo “Mi ritorni in mente”, che ha visto la partecipazione del celebre paroliere Mogol. Accompagnato dal coro Medit Voices e da un’orchestra di cinque musicisti sotto la direzione del maestro Angelo Valori, Mogol ha portato il pubblico in un viaggio attraverso la nascita di alcune delle canzoni più iconiche scritte insieme a Lucio Battisti. Il repertorio ha incluso brani intramontabili come “Un’avventura”, “Il mio canto libero”, “Fiori rosa fiori di pesco” e “Amarsi un po’”, tutto in un’atmosfera coinvolgente da cui il pubblico è stato avvolto.

Il presidente della Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli, ha condiviso le sue impressioni: “Abbiamo iniziato il 2026 con un gesto di solidarietà importante. Il teatro pieno è la risposta alla nostra idea di un Capodanno benefico, che coinvolga la città e aiuti i bambini, il futuro del mondo. È un risultato straordinario e stiamo già pensando alla prossima edizione.” Questo evento non rappresenta una novità, ma un prolungamento dell’impegno già avviato con la Campionaria Internazionale della Fiera del Levante, dove parte dei ricavati è stata destinata all’Unicef.

La collaborazione tra la Nuova Fiera del Levante e l’Unicef è concretizzata in un protocollo d’intesa triennale siglato lo scorso luglio. Questa iniziativa ha visto un incasso totale di circa 60.000 euro, che sarà devoluto interamente all’Unicef, noto per il suo lungo impegno nella protezione dei diritti dei bambini in tutto il mondo. Mogol ha commentato: “È stata una serata emozionante. Il nostro lavoro si basa sulle emozioni: volevamo far raccontare la musica dalle parole. Quando parole e musica si uniscono, arriva l’emozione.”


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