Mercato veicoli industriali 2025: chiusura in calo dopo un anno difficile
Nel dicembre 2025 il mercato dei veicoli industriali in Italia ha mostrato una crescita complessiva del 14,6%, con significativi aumenti soprattutto per i veicoli leggeri (+93,7%) e quelli pesanti sopra i 16 tonnellate (+15,8%). Nonostante questo, il bilancio annuo chiude in negativo del 2,6%, con una riduzione nelle immatricolazioni di veicoli medi e pesanti. Il Presidente di UNRAE, Giovanni Dattoli, evidenzia l’importanza del Fondo straordinario da 590 milioni di euro e il sostegno di strumenti come la Nuova Sabatini e l’iperammortamento per favorire il rinnovo tecnologico e ambientale del parco veicolare. Si auspica un quadro normativo che incentivi l’uso di mezzi a basso impatto ambientale.
Crescita e sfide del mercato dei veicoli industriali in Italia nel 2025
Nel mese di dicembre, il mercato italiano dei veicoli industriali ha evidenziato una crescita del 14,6%, con 2.107 immatricolazioni rispetto alle 1.838 dello stesso mese del 2024. Il segmento dei veicoli pesanti, con massa pari o superiore a 16 tonnellate, ha registrato un incremento del 15,8%. Anche i veicoli leggeri hanno mostrato un forte aumento del 93,7%, mentre quelli con massa compresa tra 6,01 e 15,99 tonnellate hanno subito una diminuzione del 6,4%. Nel complesso, nell’arco dell’intero anno 2025, si è rilevato un calo del 2,6%, corrispondente a oltre 700 unità immatricolate in meno rispetto al 2024 (da 28.491 a 27.755 unità).
Analizzando le diverse fasce di peso, i veicoli leggeri risultano in crescita del 27,2%. I veicoli medi e pesanti, invece, mostrano un andamento negativo con decrementi rispettivamente dell’11,1% e del 2,6%. Per quanto riguarda i mezzi pesanti di almeno 16 tonnellate, il settore è stato caratterizzato da andamenti contrapposti: i carri hanno messo a segno un aumento del 2,8%, mentre i trattori stradali hanno registrato un calo del 6,4%.
Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, sottolinea come, nonostante la crescita degli ultimi quattro mesi del 2025, il mercato abbia chiuso in negativo, soprattutto per i trattori. Egli esprime fiducia nel 2026, grazie all’arrivo di risorse strutturali per il rinnovo del parco veicolare, attese da tempo e ora inserite nel Fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro, volto a incentivare i veicoli più tecnologicamente e ambientalmente avanzati. Viene inoltre apprezzato il dialogo con il Ministero dei Trasporti e il rifinanziamento di strumenti come la Nuova Sabatini e l’iperammortamento, strumenti fondamentali per dare impulso alle imprese di autotrasporto. Rilevante è la necessità di definire velocemente le modalità di utilizzo dei 19 milioni stanziati per la decarbonizzazione del parco veicolare, in sinergia con il Fondo straordinario.
Per il futuro, il Presidente Dattoli auspica che le misure di incentivo vengano accompagnate da agevolazioni operative per l’impiego dei veicoli, già previste dalle normative europee e applicate in altri Paesi, al fine di ridurre il costo totale di proprietà dei mezzi di nuova generazione. Solo garantendo queste condizioni favorevoli si potrà favorire una reale accelerazione della transizione verso un trasporto pesante più sostenibile ed efficiente.
Crescita e sfide nel mercato dei veicoli industriali in Italia nel 2025
Nel dicembre 2025, il mercato italiano dei veicoli industriali registra un incremento significativo del 14,6%, con 2.107 unità immatricolate rispetto alle 1.838 dello stesso mese del 2024. La categoria dei veicoli pesanti con massa pari o superiore a 16 tonnellate contribuisce in modo decisivo a questa crescita, segnando un aumento del 15,8%. Anche i veicoli leggeri mostrano una crescita particolarmente rilevante, con un’impennata del 93,7%, mentre la fascia di veicoli medi, con massa compresa tra 6,01 e 15,99 tonnellate, subisce un calo del 6,4% nel mese.
Analizzando l’intero anno 2025, emerge un saldo negativo del 2,6% rispetto al 2024, con oltre 700 immatricolazioni in meno (da 28.491 a 27.755). I veicoli leggeri risultano in crescita del 27,2%, mentre i medi e i pesanti chiudono l’anno con decrementi rispettivi dell’11,1% e del 2,6%. L’andamento nel settore dei veicoli pesanti è frammentato: i carri mostrano una crescita del 2,8%, mentre i trattori stradali registrano una flessione del 6,4%, indicando una dinamica complessa all’interno del comparto.
Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, sottolinea come la crescita riscontrata negli ultimi mesi del 2025 non sia stata sufficiente a compensare la flessione annuale, soprattutto nel segmento dei trattori. Il 2026 viene visto con fiducia grazie all’introduzione di un Fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro, destinato al rinnovo del parco veicolare con veicoli tecnologicamente e ambientalmente avanzati. Di rilievo è anche la collaborazione tra UNRAE e il Ministero dei Trasporti, finalizzata a definire modalità operative per il miglior utilizzo di tali fondi, oltre al rifinanziamento di strumenti di sostegno come la Nuova Sabatini e l’iperammortamento previsti dalla nuova Legge di Bilancio.
Dattoli evidenzia l’urgenza di chiarire in tempi rapidi le modalità di utilizzo dei 19 milioni di euro stanziati dal MIT per la decarbonizzazione del parco veicolare, affinché queste risorse possano operare in sinergia con il Fondo straordinario. Si auspica inoltre che le misure incentivanti siano accompagnate da agevolazioni pratiche all’impiego dei mezzi, come previsto dalle normative europee e applicato in altri Paesi membri, per favorire una riduzione del costo totale di possesso dei veicoli di nuova generazione. Solo attraverso interventi concreti e integrati sarà possibile accelerare la transizione verso un sistema di trasporto pesante realmente sostenibile e competitivo.
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