Qual è la classe di gravità dell’asma severa secondo le linee guida?
L’asma è una malattia polmonare infiammatoria cronica caratterizzata da un’eccessiva risposta delle vie aeree a stimoli allergici come polvere, polline, inquinamento, fumo o condizioni igieniche sfavorevoli. Questa ipersensibilità causa il restringimento delle vie aeree, rendendo difficile la respirazione. Spesso ha una componente genetica, trasmessa in famiglia e si manifesta abitualmente durante l’infanzia. Non tutte le persone con una predisposizione genetica sviluppano l’asma: l’incidenza dipende dall’esposizione a fattori ambientali irritanti. Negli ultimi anni, l’asma si è sempre più diffusa, rappresentando un problema in crescita per la salute pubblica.
Classificazione dell’asma secondo la gravità
Il quadro clinico dell’asma può variare notevolmente: alcuni pazienti presentano sintomi lievi e sporadici, mentre altri affrontano forme gravi e potenzialmente pericolose per la vita. In base alla frequenza e alla severità dei sintomi, oltre alla risposta ai trattamenti, l’asma viene suddivisa in quattro categorie:
- Asma intermittente lieve: il tipo più comune, con sintomi lievi che si manifestano meno di due volte a settimana o meno di due notti al mese.
- Asma persistente lieve: sintomi lievi ma più frequenti, presenti più di due volte a settimana ma non quotidianamente e con episodi notturni meno di una volta a settimana.
- Asma persistente moderata: presenza di sintomi quotidiani o quasi, con almeno un episodio notturno settimanale.
- Asma persistente grave: sintomi frequenti durante il giorno e molteplici episodi notturni, con scarsa risposta ai farmaci anche se assunti regolarmente.
