Meloni: “Shoah, abisso della storia. Condanniamo il fascismo e le leggi razziali italiane.”
Il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha rilasciato una nota in occasione del Giorno della Memoria, ricordando l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz avvenuto 81 anni fa. Ha sottolineato l’orrore della Shoah e il piano sistematico di sterminio contro gli ebrei. Meloni ha commemorato le vittime e i Giusti di ogni Nazione, che hanno sfidato il regime nazista per salvare vite umane. Ha anche condannato il passato fascista dell’Italia e l’attuale persistenza dell’antisemitismo, riaffermando l’impegno a combattere questa piaga che minaccia i valori di libertà e rispetto nella società.
Commemorazione della Shoah: Riflessioni di Giorgia Meloni
ROMA (ITALPRESS) – “Il 27 gennaio di ottantuno anni fa, la caduta dei cancelli di Auschwitz ha rivelato al mondo l’orrore della Shoah. Da quel momento, tutto è cambiato. La più grande macchina di morte mai concepita nella storia umana ha mostrato, con la sua brutalità e sistematicità, il suo disegno diabolico. Milioni di persone, strappate dalle loro case e uccise nei campi di sterminio, solo per il loro credo religioso. Si trattava di un piano architettato per estirpare ogni traccia della presenza ebraica e delle comunità ebraiche dall’Europa.” Queste le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Nella Giornata della Memoria ricordiamo i nomi e i volti delle vittime, rinnovando la consapevolezza di quanto accadde, anche grazie alle testimonianze dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Oggi onoriamo i Giusti di ogni nazione, uomini e donne che hanno rischiato la propria vita per opporsi al regime nazista e per salvare innocenti. In questa giornata, condanniamo nuovamente la complicità del regime fascista nelle persecuzioni e deportazioni, un capitolo tragico della storia italiana, caratterizzato dall’infamia delle leggi razziali del 1938.” Continua Meloni.
La memoria dell’Olocausto è fondamentale per riconoscere l’importanza della dignità umana e della solidarietà. Missioni educative e ricerche storiche sono essenziali per tramandare queste storie e garantire che l’umanità non ripeta gli errori del passato. È un dovere collettivo quello di educare le nuove generazioni, affinché comprendano l’importanza di affrontare l’odio e l’intolleranza.
Oggi più che mai, il tema dell’antisemitismo è di drammatica attualità. Nonostante siano passati molti anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, questa piaga sociale persiste sotto forme nuove e virulente. È imperativo rinnovare l’impegno a combattere ogni forma di antisemitismo, per proteggere i valori di libertà e rispetto che sono essenziali per la coesione delle nostre società.
Memoria della Shoah e Impegno Contro l’Antisemitismo
ROMA (ITALPRESS) – “Il 27 gennaio di ottantuno anni fa, con la caduta dei cancelli di Auschwitz, l’umanità ha assistito all’abisso della Shoah. Da quel momento, una radicale trasformazione ha avuto luogo. Il sistema di sterminio più letale della storia ha rivelato la sua brutalità, la sua sistematicità e il suo diabolico piano. Milioni di individui, in gran parte di religione ebraica, sono stati strappati alle loro case e uccisi nei campi di sterminio. Questo genocidio era stato concepito per estirpare dalla terra europea ogni segno della presenza ebraica, che affonda le radici in millenni di storia.” Queste le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Durante il Giorno della Memoria, ci fermiamo a riflettere sui nomi e cognomi delle vittime, rinnovando la memoria di quanto accaduto, grazie anche alle preziose testimonianze dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Oggi onoriamo i Giusti di ogni Nazione, che coraggiosamente hanno messo a repentaglio le loro vite per contrastare il regime nazista e salvare vite innocenti. Non possiamo dimenticare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti e nelle deportazioni. Questa resta una pagina oscura della storia italiana, segnata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938,” ha continuato Meloni.
Purtroppo, nonostante siano passati molti anni, l’antisemitismo persiste e assume forme nuove e virulente. Riaffermare oggi il nostro impegno diventa cruciale per prevenire e combattere ogni manifestazione di questa piaga, che continua ad avvelenare le nostre società, minando i principi di libertà e rispetto su cui si basa la coesione sociale. È quindi fondamentale mantenere viva la memoria, affinché tali atrocità non possano mai più accadere.
In questo contesto, l’impegno per educare le future generazioni e promuovere il dialogo diventa una priorità. Solo così possiamo sperare di costruire un futuro in cui la memoria della Shoah e il rispetto reciproco diventino fondamenta solide per una società più giusta e inclusiva.
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