Tumore al seno e sessualità: affrontiamo insieme i tabù in modo aperto e informativo.

Tumore al seno e sessualità: affrontiamo insieme i tabù in modo aperto e informativo.

Tumore al seno e sessualità: affrontiamo insieme i tabù in modo aperto e informativo.

Tumore al seno: Impatti sulla Sessualità e sulle Relazioni

La Relazione tra Tumore al Seno e Sessualità Femminile

Roma (Italpress) – La diagnosi di tumore al seno rappresenta una sfida non solo per la salute fisica, ma anche per la sfera emotiva e relazionale di una donna. Il cancro al seno colpisce profondamente l’autopercezione femminile, alterando la femminilità e l’erotismo. I dati evidenziano che il 25% delle coppie affronta una separazione quando è la donna ad avere il tumore, rispetto al 3-7% nel caso in cui sia l’uomo a vivere questa esperienza. Secondo l’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), questa disparità si traduce in isolamento e vulnerabilità per oltre 924.500 donne italiane, che, pur avendo superato la malattia, devono affrontare un elevato costo emotivo in termini di intimità e piacere sessuale.

Le conseguenze fisiche e psicologiche del tumore al seno sono numerose e varie. In primo luogo, il cancro colpisce un organo che riveste un’importanza centrale per la femminilità: il seno. Le terapie chirurgiche possono danneggiare areola e capezzolo, componenti cruciali per l’eccitazione sessuale. Inoltre, i trattamenti, come la radioterapia e la chemioterapia, possono causare effetti collaterali significativi, tra cui secchezza vaginale, dolore durante i rapporti e difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo.

Riflessioni sulla Relazione di Coppia

La diagnosi di tumore al seno non influenza solo la donna, ma coinvolge anche l’intero nucleo familiare e il rapporto di coppia. È fondamentale comprendere che le emozioni di paura, insicurezza e vulnerabilità possono influire sul partner, portando a dinamiche relazionali complesse. La mancanza di comunicazione riguardo alle preoccupazioni sessuali può amplificare la distanza emotiva. Pertanto, è cruciale che i professionisti della salute instaurino un dialogo aperto e onesto tra la paziente e il suo partner, al fine di affrontare insieme queste difficoltà.

La Professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa esperta in sessuologia medica, ha deciso di affrontare questo argomento sensibile. Nell’ambito della serie di video “Focus Salute” scaturiti da Italpress, la Professoressa esplora le ragioni fisiche ed emotive che possono incidere sulla sessualità dopo una diagnosi di tumore al seno. È un tentativo per rompere il tabù che avvolge la questione, ponendo l’accento sulla necessità di un’adeguata informazione e formazione sia per le pazienti sia per gli operatori sanitari.

L’Evoluzione della Medicina Oncologica

Negli ultimi otto anni, i progressi in oncologia medica e chirurgica hanno portato a un aumento del tasso di sopravvivenza del 20%. Questo dato positivo evidenzia non solo l’importanza della ricerca e delle innovazioni in campo oncologico, ma anche la necessità di un approccio integrato che consideri anche la sessualità e la qualità della vita delle pazienti. L’attenzione deve ora spostarsi su strategie di intervento multimodali che possano non solo curare la malattia, ma anche mitigare gli effetti collaterali legati alla sfera sessuale.

È essenziale che le donne che superano il tumore al seno non si sentano rassegnate a un futuro di silenzio e sofferenza in ambito sessuale. Le strategie proposte dovrebbero basarsi sull’evidenza scientifica e l’esperienza clinica, mettendo in primo piano la qualità della vita e il benessere psicofisico.

Approccio Pratico: Strumenti e Risorse

Le donne e le coppie che affrontano la diagnosi di tumore al seno hanno a disposizione diverse risorse per gestire questa transizione. Le terapie fisiche, come il counseling sessuale e la terapia di coppia, possono rivelarsi strumenti preziosi. Inoltre, l’educazione sui possibili effetti collaterali e le soluzioni per affrontarli è cruciale. Non mancano anche approcci terapeutici alternativi che molte donne possono considerare, come l’uso di lubrificanti o terapie ormonali, se medicamente appropriati.

Il coinvolgimento dei professionisti di salute è determinante per la creazione di spazi in cui le pazienti possano esprimere le proprie paure e preoccupazioni. Affrontare insieme questi temi può favorire un recupero più sereno della vita sessuale e relazionale.

In definitiva, è fondamentale che il dialogo sulla sessualità dopo il tumore al seno diventi un argomento di discussione aperto e accettato, non più un tabù. Solo così si potrà garantire un percorso di cura integrato, che abbracci tutte le sfere dell’esistenza della donna.

Fonti e Riferimenti

  • Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)
  • Prof.ssa Alessandra Graziottin – Ginecologa e Oncologa
  • Italpress – Focus Salute

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