Api, biodiversità e cantieri: la sostenibilità passa anche dalla tutela degli impollinatori
La transizione ecologica non passa soltanto dal riciclo dei materiali e dalla riduzione delle emissioni. Sempre più centrale diventa anche la capacità di tutelare la biodiversità e ricostruire gli equilibri naturali nei territori interessati dalle attività produttive.
È il messaggio lanciato dal Gruppo Seipa, che richiama l’attenzione sul ruolo fondamentale degli impollinatori e sul rapporto tra industria, recupero ambientale e protezione degli ecosistemi.
Gli impollinatori come risorsa strategica per l’ambiente
Api e altri insetti impollinatori rappresentano un elemento essenziale per il funzionamento degli ecosistemi e per la produzione agricola. Secondo diversi studi scientifici, il servizio garantito dall’impollinazione contribuisce ogni anno all’economia agroalimentare europea con un valore di miliardi di euro.
Per Seipa, la tutela di queste specie deve diventare parte integrante delle strategie di sostenibilità, anche nei settori tradizionalmente associati alle trasformazioni del territorio, come quello delle costruzioni.
«La rigenerazione di un territorio non termina con la conclusione di un’opera infrastrutturale o con il recupero dei materiali – spiegano gli specialisti del gruppo –. Comprende anche il ripristino degli equilibri ambientali e della biodiversità».
