Marcinelle, protesta durante la commemorazione. Attacchi alla Cgil, Landini: “Noi non ci voltiamo mai”. Sindacato belga Fgtb: “Siamo stati noi”

Marcinelle, protesta durante la commemorazione. Attacchi alla Cgil, Landini: “Noi non ci voltiamo mai”. Sindacato belga Fgtb: “Siamo stati noi”

Marcinelle, protesta durante la commemorazione. Attacchi alla Cgil, Landini: “Noi non ci voltiamo mai”. Sindacato belga Fgtb: “Siamo stati noi”

Roma, Italia 15 luglio 2025: Dichiarazioni congiunte del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ed il Cancelliere federale dell’Austria, Christian Stocker nella sala dei Galeoni a Palazzo Chigi.

ROMA (ITALPRESS) – “Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali”. Così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un post su X.

“Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”.

LANDINI “LA CGIL NON SI GIRA MAI DALL’ALTRA PARTE”

“Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che abbia preso un colpo di sole. Perché la Cgil, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall’altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, replica al capodelegazione di FdI al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, che aveva “accusato” la delegazione della Cgil di aver voltato le spalle durante la lettura del messaggio del presidente della Repubblica letto dal presidente del Senato Ignazio La Russa.

SINDACATO BELGA FGTB “ABBIAMO GIRATO NOI SPALLE IN SEGNO PROTESTA”

“70 anni dopo la catastrofe dei Bois du Cazier, non dimentichiamo. Oggi, FGTB Charleroi & Sud-Hainaut era presente insieme ai compagni CGIL per commemorare le 262 vittime della catastrofe. Ma il nostro impegno non è limitato alle cerimonie. La sicurezza e la salute sul lavoro, la dignità dei lavoratori e una politica di migrazione umana rimangono lotti di sindacati attuali. L’Italia era anche rappresentata da Ignazio La Russa, Presidente del Senato e seconda personalità dello Stato. Co-fondatore di Fratelli d’Italia, un programma di formazione di Giorgia Meloni, lui, in diverse occasioni, ha fatto osservazioni indulgenti riguardo all’eredità del fascismo di Mussolini. La sua presenza ha scatenato indignazione, ancora di più qui, a Charleroi, una città anti-fascista e lavoratrice, dove molti minori italiani, provenienti dai Bois du Cazier, erano fuggiti da questo regime o si erano impegnati in una resistenza anti-fascista. Abbiamo scelto di voltarci le spalle. 70 anni dopo, la lotta per la sicurezza sul lavoro e l’anti-fascismo rimane più che mai rilevante”. Così, con un post su Facebook, il sindacato belga Fgtb-Charleroi rivendica l’iniziativa di protesta in occasione della cerimonia per i 70 anni della tragedia di Marcinelle.

LA RUSSA “C’È CHI IN PASSATO HA VOLTATO SPALLE E CHI CONTINUA A FARLO”

“Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda. Voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia, che onora tutti i caduti sul lavoro, italiani e stranieri, coloro che nell’immediato dopoguerra, non era mai successo prima, vennero mandati in cambio di carbone, a lavorare in condizioni di cui oggi ci si vergognerebbe sicuramente, e che persero la vita lasciando mogli, figli, genitori lontani dalla loro terra”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine della cerimonia di commemorazione della tragedia di Marcinelle. “La storia di Marcinelle a differenza di tanti italiani che l’hanno conosciuta solo e parzialmente nel 2001 grazie a Mirko Tremaglia ministro degli Italiani nel mondo – ha proseguito -, e allora io ero capogruppo alla Camera e ci incitò a riconoscere la data dell’8 di agosto come data che ricorda tutte le vittime del lavoro italiane nel mondo, io la conoscevo anche prima, perché la mia comunità l’ha sempre celebrata, anche prima che venisse istituita quella cerimonia. C’è chi, a quella cerimonia, per troppi anni aveva voltato le spalle, e qualcuno che lo continua ancora a fare”, ha aggiunto.

FIDANZA “VERGOGNA CGIL CHE VOLTA LE SPALLE A LA RUSSA”

“La CGIL deve vergognarsi! Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle, Ebbene, i rappresentanti della CGIL si sono voltati di spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto durante l’intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna. Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio”. Lo dichiara Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, a margine della cerimonia di commemorazione delle vittime di Marcinelle.

– Foto Ipa Agency –(ITALPRESS).

Non perderti tutte le notizie di politica su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *