Aeroporto di Trapani Birgi: 21 milioni per potenziare gli scali minori, afferma Schifani.
Rilancio dell’Aeroporto di Trapani Birgi: Nuove Rotte per il Turismo Siciliano
PALERMO (ITALPRESS) – L’aeroporto di Trapani Birgi si prepara a un nuovo inizio con l’attivazione di nuove rotte, mirando a incrementare i flussi turistici verso la Sicilia occidentale. Questa iniziativa è frutto dello schema di convenzione approvato dalla giunta regionale, che coinvolge l’assessorato al Turismo e l’Airgest, società di gestione dello scalo di Trapani, nella quale la Regione detiene la maggioranza azionaria.
Il piano prevede uno stanziamento annuale di 7 milioni di euro per il triennio 2026-2028, portando a un investimento totale di 21 milioni di euro. Le risorse saranno destinate alla firma di accordi con compagnie aeree per sviluppare nuove tratte, sia nazionali che internazionali. «Con questo investimento – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani – vogliamo rafforzare il posizionamento competitivo dello scalo “Vincenzo Florio” e generare crescita economica per la regione. Aumentare i voli significa attrarre più turisti, stimolare le presenze e migliorare l’occupazione, diventando un motore di ricchezza per il territorio».
Obiettivi di Passeggeri e Impatti sul Territorio
Questo schema di convenzione stabilisce che, nel periodo di validità, l’aeroporto deve registrare almeno 3,3 milioni di passeggeri, con un obiettivo che mira a raggiungere 3,7 milioni. Secondo le proiezioni, tali risultati avranno ricadute significative sul territorio in termini di aumento delle presenze turistiche, investimenti nel settore ricettivo e creazione di nuove opportunità occupazionali.
Per garantire il raggiungimento di questi obiettivi, la convenzione prevede un meccanismo di restituzione proporzionale dei fondi pubblici nel caso in cui gli obiettivi minimi non vengano raggiunti. Questo accordo sta ora per essere esaminato dalla competente Commissione legislativa dell’ARS, dopo aver ottenuto i pareri favorevoli degli assessorati dell’Economia e delle Infrastrutture e Mobilità.
