Agenti di commercio: il cuore che spinge le aziende verso il successo, non un peso.
Negli ultimi giorni, Agenti FNAARC, federazione rappresentante gli agenti di commercio italiani, ha denunciato un attacco alla categoria da parte di un ufficio acquisti della grande distribuzione nel Sud Italia, che ha proposto ai fornitori di eliminare le figure di intermediazione. La federazione sottolinea l’importanza strategica degli agenti, che in Italia sono oltre 210.000 e generano circa 400 miliardi di euro all’anno, pari al 30% del PIL nazionale. Essi svolgono ruoli chiave nella promozione, nel presidio del territorio e nel supporto alle PMI, fondamentali per l’economia italiana. Agenti FNAARC invita le aziende a riconoscere e valorizzare questa professionalità.
Agenti FNAARC contro l’eliminazione della rete commerciale nella grande distribuzione
Negli ultimi giorni, Agenti FNAARC, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, ha denunciato un’attività che ritiene strumentale e dannosa nei confronti della figura dell’agente di commercio e, più in generale, dei venditori. Un ufficio acquisti di una grande catena di distribuzione nel Sud Italia ha proposto ai propri fornitori di eliminare le figure di intermediazione, un comportamento che la Federazione giudica oltre il semplice confronto economico, puntando a delegittimare una categoria professionale fondamentale per il sistema produttivo nazionale.
In Italia, gli agenti e rappresentanti di commercio sono oltre 210.000, con una maggioranza (74%) che svolge attività plurimandatarie e una percentuale del 15% di donne nella categoria. Il loro lavoro muove circa 400 miliardi di euro all’anno, pari a quasi un terzo del PIL nazionale. Attualmente il ruolo di questi professionisti supera la mera promozione commerciale: essi presidiano i territori, intercettano le tendenze di mercato, forniscono informazioni utili sia ai clienti che alle aziende, facilitano le relazioni commerciali, promuovono iniziative di marketing e costruiscono rapporti di fiducia sia con i clienti storici sia potenziali.
Privare le aziende di questa rete rappresenta un forte indebolimento delle loro capacità competitive e di sviluppo, riducendo il loro controllo sui mercati di riferimento. Le piccole e medie imprese, che costituiscono il cuore dell’economia italiana, sono le più vulnerabili alle conseguenze di questa scelta. Per questo motivo, Agenti FNAARC esorta le aziende mandanti a respingere queste logiche puramente speculative, riconoscendo il valore strategico e professionale della forza vendita.
Innovare significa valorizzare il capitale umano e le competenze, non eliminare professionalità importanti. Gli agenti di commercio non sono un peso per le imprese, ma veri motori di crescita economica ed occupazionale, che lavorano a provvigione. Agenti FNAARC continuerà a battersi con fermezza per tutelare la dignità, il ruolo economico e il futuro degli agenti di commercio italiani.
Il ruolo insostituibile degli agenti di commercio e la sfida dell’eliminazione delle intermediazioni
Negli ultimi giorni, Agenti FNAARC, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, ha segnalato un’aggressione mirata alla figura degli agenti di commercio e, più in generale, a tutti i venditori. In particolare, un ufficio acquisti della grande distribuzione del Sud Italia ha avanzato la proposta di abolire completamente la figura dell’intermediario nei rapporti con i fornitori. Questa iniziativa, che supera il normale confronto economico, rischia di danneggiare una categoria professionale cruciale per il sistema produttivo italiano, compromettendo anche la stabilità dei fornitori con cui gli agenti collaborano.
Gli agenti di commercio sono oltre 210.000 nel nostro Paese, con una composizione che vede il 74% plurimandatari e un 26% monomandatari, mentre le donne rappresentano il 15% della categoria. Essi intermediano un volume d’affari di circa 400 miliardi di euro l’anno, pari a circa il 30% del PIL nazionale. Le loro attività vanno ben oltre la semplice promozione: presidiano il territorio, anticipano le tendenze di mercato, veicolano informazioni fondamentali sia verso i clienti sia verso le aziende, facilitano le relazioni commerciali e costruiscono rapporti duraturi con la clientela. Si muovono inoltre costantemente nella ricerca di nuovi clienti creando un valore aggiunto difficilmente sostituibile.
Secondo Agenti FNAARC, privare un’azienda della rete commerciale significa indebolirne la competitività, ridurre le opportunità di crescita e diminuire il controllo nei mercati di riferimento. Questo fenomeno colpisce in modo più significativo le piccole e medie imprese, ossatura fondamentale dell’economia italiana. La Federazione invita pertanto le aziende mandanti a rigettare tali proposte speculative e a riconoscere l’importanza della forza vendita come leva insostituibile per innovare e garantire la tutela di un modello commerciale che ha da sempre rappresentato un pilastro per il commercio italiano.
Sono professionisti che operano a provvigione, non un costo da tagliare, bensì un motore economico e occupazionale che ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo del nostro Paese. Agenti FNAARC ribadisce la propria determinazione nel difendere la dignità, il valore e il ruolo economico degli agenti di commercio italiani, convinta che il futuro del settore si fondi proprio sulla valorizzazione e la tutela di queste professionalità.
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