Alimenti che migliorano i reni: frutta da evitare e dieta consigliata
Alimenti da evitare in caso di malattia renale
Alcuni cibi normalmente considerati salutari possono rappresentare un rischio per chi ha problemi renali.
I cibi da limitare sono principalmente:
- Sodio: va ridotto al di sotto di 1500 mg al giorno per evitare ipertensione, ritenzione idrica e sovraccarico cardiaco. Si consiglia di evitare sale da cucina, cibi confezionati e preferire spezie ed erbe aromatiche. Leggere sempre le etichette.
- Potassio: valori elevati possono causare aritmie cardiache pericolose. È utile limitare alimenti come pomodori, arance, banane, patate, avocado, broccoli e pane integrale. Preferire mele, carote, insalate, cavolo e cetrioli.
- Proteine: un eccesso affatica ulteriormente i reni. È necessario calibrare l’assunzione in base al parere medico, riducendo carni rosse, pesce e latticini se indicato.
- Fosforo: l’accumulo può indebolire ossa e danneggiare vasi sanguigni e organi. Sono da limitare carni, pesci, latticini, legumi, noci, pane integrale e bibite scure.
- Calcio: evitare integratori e ridurre latticini, poiché spesso elevano anche i livelli di fosforo.
- Liquidi: in alcune fasi potrebbe essere necessario moderare l’assunzione di acqua e alimenti ricchi di acqua come gelato, gelatina, anguria e uva per prevenire edema e complicanze cardiache e respiratorie.
La riduzione delle sostanze sopra indicate dipende dallo stadio della malattia e dalle indicazioni mediche.
Frutta e salute renale: quali scegliere e quali evitare
La maggior parte dei frutti è salutare in persone con reni sani. Quando la funzione renale è compromessa, però, alcuni frutti ricchi di potassio possono accumularsi nel sangue e peggiorare la situazione.
I frutti ad alto contenuto di potassio da evitare sono:
- Banane
- Avocado
- Agrumi (arance, pompelmi)
- Prugne e succo di prugna
- Albicocche
- Frutti secchi (datteri, uvetta)
- Meloni (cantalupo, melone d’acqua)
Ad esempio, l’acido citrico degli agrumi può aumentare il rischio di calcoli renali nei soggetti con danno renale.
Oltre alla limitazione di potassio e sodio, è importante evitare sali sostituiti con potassio per prevenire complicanze. Se il livello di potassio si alza troppo, potrebbe essere necessario ricorrere alla dialisi, una procedura che filtra il sangue e rimuove le scorie in modo artificiale.
Come ridurre il potassio nella frutta
Un metodo utile per abbassare il potassio consiste nel preferire frutta fresca o surgelata rispetto a quella in scatola: infatti durante la conservazione in acqua il potassio tende a dissolversi nel liquido di conservazione.
È fondamentale però scolare bene il liquido e risciacquare la frutta in scatola per ridurre sale e potassio residui. Anche l’ammollo e il risciacquo della frutta fresca prima del consumo possono aiutare a eliminare alcune sostanze indesiderate.
Effetti di livelli elevati di potassio nel corpo
Soggetti con insufficienza renale possono sviluppare iperkaliemia (eccesso di potassio nel sangue) anche assumendo quantità normali di potassio.
Mentre la dose giornaliera raccomandata per adulti sani è tra 2.600 e 3.400 mg, nei pazienti renali questa quantità deve essere fortemente ridotta.
I sintomi di iperkaliemia includono:
- Dolore addominale
- Diarrea
- Nausea e vomito
- Debolezza muscolare
- Intorpidimento degli arti
- Difficoltà respiratorie
- Arritmie cardiache
- Palpitazioni
È importante rivolgersi al medico se i sintomi peggiorano.
Fonti:
- National Kidney Foundation – Nutrition
- National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK)
- MedicineNet – Kidney Diet
Le notizie riguardanti sintomi e cure riportate su blog.it vengono esposte a titolo informativo. Nel caso, voi o i vostri cari, soffriate di una delle patologie da noi trattate vi invitiamo a contattare il vostro medico curante..
Non perderti tutte le notizie della categoria lifestyle su Blog.it
