Alimenti che scatenano il dolore da fibromialgia: dieta e nutrizione essenziali

Alimenti che scatenano il dolore da fibromialgia: dieta e nutrizione essenziali

Altri alimenti e sostanze da limitare in caso di fibromialgia


Alcol

Il consumo moderato di alcol può avere effetti diversi: in alcune persone sembra alleviare i sintomi, mentre in altre provoca peggioramenti. Un uso eccessivo di alcol può inoltre causare depressione, ansia e interazioni negative con i farmaci prescritti per la fibromialgia.

Caffeina

Essendo un stimolante che aumenta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, la caffeina può aggravare la tensione muscolare e l’affaticamento, quindi è preferibile limitarne il consumo o evitarla del tutto.

Cibi ad alto contenuto di grassi saturi, come la carne rossa

I grassi saturi possono compromettere la circolazione sanguigna e aumentare la sensibilità al dolore. Inoltre, contribuiscono alla fatica, rendendo più difficile eseguire esercizi utili per migliorare flessibilità e funzionalità muscolare.

Frutta e verdura della famiglia delle Solanacee

Alcuni studi indicano che elementi come i pomodori, le patate bianche, i peperoni e le melanzane possono aumentare l’infiammazione e il dolore in persone con disturbi infiammatori come la fibromialgia.

Prodotti lattiero-caseari

Molti soggetti, fibromialgici e non, sono intolleranti al lattosio e possono manifestare gonfiore, gas e disagio dopo aver consumato latte o derivati. Scegliere un’alimentazione priva o a basso contenuto di latticini può favorire il benessere intestinale e generale.


Trattamenti farmacologici per la fibromialgia


Oltre alle modifiche dietetiche, la gestione della fibromialgia può prevedere l’uso di farmaci che mirano a ridurre il dolore, migliorare il sonno e contrastare la fatica.

  • Lyrica (pregabalin): Farmaco approvato dalla FDA specificamente per il trattamento della fibromialgia.
  • Antidolorifici: Possono variare da farmaci da banco come il paracetamolo a prescrizioni più potenti; il loro utilizzo prolungato richiede attenzione per evitare dipendenze.
  • FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei): Utili per tenere sotto controllo il dolore e l’infiammazione.
  • Antidepressivi: Trattamenti che aumentano la serotonina e la norepinefrina possono alleviare dolore e migliorare il sonno. I triciclici, presi in dosi basse la sera, rilassano i muscoli doloranti; gli SSRI riducono la fatica e altri sintomi.
  • Benzodiazepine: Possono essere indicate per rilassare i muscoli contratti e migliorare il sonno, ma l’uso è limitato per il rischio di dipendenza.

La combinazione di strategie alimentari e farmacologiche va sempre personalizzata sotto la supervisione medica.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *