Andrea Orcel domina Top Manager Reputation, seguito da Pier Silvio Berlusconi e Carlo Messina
A fine 2025 Andrea Orcel di Unicredit riconquista la vetta della classifica Top Manager Reputation, con un punteggio di 88.70, consolidando il suo ruolo di leader nel settore bancario. Seguono Pier Silvio Berlusconi e Carlo Messina, quest’ultimo impegnato in iniziative a favore delle PMI e del sociale. Tra i nomi di rilievo ci sono anche Renato Mazzoncini di A2A, Claudio Descalzi di Eni e Alessandro Benetton con progetti innovativi. La graduatoria evidenzia importanti movimenti, come l’ascesa di Roberto Cingolani e Fabrizio Palermo, riflettendo dinamiche di successo e innovazione nel panorama manageriale italiano.
Andrea Orcel guida la classifica dei Top Manager italiani nel 2025
A fine 2025 Andrea Orcel riconquista la prima posizione nella classifica Top Manager Reputation, curata dall’Osservatorio permanente di Reputation Manager SPA SB, ottenendo un punteggio di 88.70. Il Ceo di Unicredit riceve importanti riconoscimenti, tra cui quello di banca dell’anno in Italia e in altri cinque Paesi da The Banker a Londra. Inoltre, Orcel è al 25° posto nella graduatoria delle persone più influenti in Europa secondo Politico, che lo definisce “il Napoleone del sistema bancario”. Sul podio segue Pier Silvio Berlusconi, con un punteggio di 88.49, che ha recentemente presentato i risultati di fine anno di Mediaset, evidenziando l’espansione di MFE in Portogallo con l’ingresso nel capitale di Impresa.
Al terzo posto si posiziona l’Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, con 85.24 punti, che ha premiato 33 PMI del Nord Italia, promosso l’emancipazione femminile attraverso il premio Women Value Company e supporta un progetto dedicato all’oncologia pediatrica del Meyer. Quarto rimane stabile Renato Mazzoncini, Ad di A2A, con 83.76 punti, che ha presentato il piano di transizione climatica. Successivamente, l’Ad di Eni, Claudio Descalzi, scende quinto con 82.73, incontrando il presidente dell’Egitto e partecipando alla Conferenza degli ambasciatori italiani.
Nella parte centrale della graduatoria si segnalano i progressi di Alessandro Benetton, che sale al sesto posto (80.43) con iniziative come Neya per il recupero dei crediti di carbonio in Madagascar. Stefano Antonio Donnarumma, Ad di FS, guadagna una posizione al settimo con 80.10, sottolineando il miglioramento della puntualità dei treni e firmando un protocollo sulla sicurezza con la Polizia di Stato, mentre è stato nominato vicepresidente dell’UIC. Altri manager di rilievo includono Matteo Del Fante di Poste (ottavo) e Urbano Cairo di La7 (nono). Flavio Cattaneo di Enel, che ha inaugurato una cabina elettrica record a Livigno per Milano-Cortina, avanza al decimo posto con 73.98 punti.
Tra gli altri nomi rilevanti, Giuseppina di Foggia di Terna si mantiene all’undicesimo posto con investimenti superiori a 2 miliardi dal 2023, mentre Luca de Meo occupa la dodicesima posizione. Pierroberto Folgiero e Luca Dal Fabbro completano la parte alta della classifica. Roberto Cingolani di Leonardo sale di due posizioni al diciottesimo. La lista include anche nuove entrate e conferme importanti per i Top 200, con significativi miglioramenti per nomi come Claudio Andrea Gemme, Luca Cordero di Montezemolo, Brunello Cucinelli e altri. Questi dati tracciano un quadro dinamico e positivo della leadership manageriale italiana nel nuovo scenario economico e industriale.
La Classifica 2025 dei Top Manager Italiani: Leadership e Innovazione al Centro
A fine 2025, Andrea Orcel si riconferma al vertice della Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente curato da Reputation Manager SPA SB. Il Ceo di UniCredit, premiato recentemente da The Banker come banca dell’anno in Italia e in altri cinque Paesi, si distingue non solo per la sua influenza nel settore bancario, ma anche per essere riconosciuto come “il Napoleone del sistema bancario” da Politico, che lo posiziona al 25º posto tra le personalità più influenti in Europa. Accanto a lui, Pier Silvio Berlusconi mantiene una solida posizione, trainato dall’espansione di Mediaset in Portogallo e dall’ingresso nel capitale di nuove imprese.
Al terzo posto sale Carlo Messina, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, che continua a valorizzare le piccole e medie imprese del Nord Italia e a promuovere iniziative sociali come il premio Women Value Company e un progetto dedicato all’oncologia pediatrica presso l’ospedale Meyer. La classifica mantiene inoltre una certa stabilità con Renato Mazzoncini di A2A, impegnato nel piano di transizione climatica, mentre Claudio Descalzi di Eni, impegnato in incontri istituzionali di alto profilo, conferma la sua importanza nel panorama imprenditoriale nazionale e internazionale.
L’ascesa di Alessandro Benetton, protagonista di iniziative come il recupero dei crediti di carbonio in Madagascar, e il progresso di Stefano Antonio Donnarumma di Ferrovie dello Stato, che ha migliorato sensibilmente la puntualità dei treni, segnalano una constante attenzione all’innovazione e alla sostenibilità. Anche la sicurezza e la collaborazione istituzionale rappresentano punti chiave, testimoniati dalla firma di protocolli con la Polizia di Stato e dalla nomina a Vicepresidente dell’Unione Internazionale delle Ferrovie.
Sul fronte energetico e infrastrutturale, Flavio Cattaneo di Enel si distingue per inaugurazioni di rilievo, come la cabina elettrica a Livigno, mentre Giuseppina di Foggia di Terna guida ingenti investimenti per nuovi progetti. Tra le conferme e le nuove posizioni emergono anche nomi come Luca de Meo, Pierroberto Folgiero e Roberto Cingolani, a dimostrazione di una leadership che continua a puntare sull’innovazione tecnologica e sugli investimenti strategici. Numerosi manager mostrano una crescita significativa nella Top 200, confermando l’importanza di un management dinamico e proiettato verso il futuro.
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