Antibiotico più efficace per le infezioni urinarie: guida essenziale e aggiornamenti recenti

Antibiotico più efficace per le infezioni urinarie: guida essenziale e aggiornamenti recenti

Antibiotico più efficace per le infezioni urinarie: guida essenziale e aggiornamenti recenti

Le infezioni del tratto urinario (UTI) possono variare da lievi a gravi, con alcune forme che si risolvono semplicemente aumentando l’assunzione di liquidi, mentre altre richiedono un trattamento medico specifico. Negli episodi più intensi o recidivanti, l’uso di antibiotici diventa indispensabile per eliminare efficacemente i batteri responsabili e alleviare i sintomi.

Per determinare l’antibiotico più adatto, il medico richiede un campione di urina da analizzare. L’esame permette di identificare il tipo di batterio e la sua sensibilità agli antibiotici, tramite una coltura urinaria che di solito necessita di 3-4 giorni per fornire i risultati. L’assunzione di antibiotici a largo spettro senza questa indagine è sconsigliata, poiché può contribuire allo sviluppo di resistenza batterica.

Tra gli antibiotici comunemente prescritti per le UTI ci sono Septran (trimetoprim-sulfametossazolo), Ciprofloxacina, Cefalexina e Ceftriaxone, utilizzati in base al tipo di infezione e alla risposta microbiologica.

Cause e fattori di rischio delle infezioni urinarie


Quasi tutte le infezioni urinarie sono causate da Escherichia coli (E. coli), un batterio normalmente presente nell’intestino. Altri agenti come Chlamydia e Mycoplasma possono colpire l’uretra ma non la vescica. Le infezioni si sviluppano quando i batteri raggiungono i reni, gli ureteri, la vescica urinaria o l’uretra.

Le UTI possono colpire individui di qualsiasi età e sesso, ma sono molto comuni nelle adolescenti e nelle donne giovani a causa della brevità dell’uretra e della sua vicinanza all’ano.

Le infezioni urinarie si distinguono in due tipologie principali:

  • Infezioni del tratto urinario inferiore: interessano uretra e vescica (cistite) e sono causate principalmente dalla contaminazione batterica intestinale che si sposta dall’ano alla vescica.
  • Infezioni del tratto urinario superiore: coinvolgono ureteri e reni (pielonefrite), di solito più gravi e richiedono ospedalizzazione. Possono insorgere quando i batteri risalgono dal tratto urinario inferiore o, più raramente, tramite il sangue da altre sedi del corpo, specialmente in persone anziane, diabetiche o immunodepresse.

Tra i principali fattori che aumentano il rischio di contrarre una UTI si includono:

  • Rapporti sessuali frequenti, intensi o con più partner
  • Diabete mellito
  • Scarsa igiene personale
  • Difficoltà a svuotare completamente la vescica
  • Presenza di cateteri urinari
  • Incontinenza intestinale
  • Ostruzione del flusso urinario
  • Calcoli renali
  • Gravidanza
  • Meno produzione di estrogeni in menopausa
  • Procedure mediche invasive sulle vie urinarie
  • Immunodepressione
  • Immobiltà prolungata
  • Uso di spermicidi o tamponi
  • Assunzione ripetuta e pesante di antibiotici, che altera la flora batterica naturale

Segni, diagnosi e rimedi per le infezioni urinarie


I sintomi delle UTI dipendono dall’età, dal sesso e dall’area colpita del tratto urinario. Quelli più comuni includono:

  • Senso urgente e persistente di urinare
  • Minzioni frequenti ma con scarso volume
  • Urina torbida o schiumosa
  • Presenza di sangue nell’urina, evidente dal colore rosso o rosa
  • Odore forte e sgradevole dell’urina
  • Bruciore durante la minzione
  • Dolore pelvico, soprattutto nelle donne

Per diagnosticare una UTI, si esaminano i sintomi e si effettua un esame delle urine per rilevare globuli bianchi, globuli rossi e batteri. Nei casi di infezioni ricorrenti, ulteriori test come ecografie, TAC, risonanze magnetiche, urodinamica, cistoscopia o pielogrammi endovenosi possono aiutare a individuare la causa sottostante.

Il trattamento di base consiste in una buona idratazione e antibiotici adeguati, scelti in base alla coltura urinaria. Rimedi complementari utili sono il consumo di succo di mirtillo, probiotici e vitamina C, oltre all’uso di una borsa dell’acqua calda sull’addome per alleviare il dolore.

Nei casi più gravi, soprattutto nelle infezioni renali, può essere necessario il ricovero ospedaliero per la somministrazione di antibiotici per via endovenosa.

Per prevenire l’insorgenza di una UTI è importante adottare alcune semplici norme:

  • Eseguire la minzione subito dopo i rapporti sessuali per “lavare” eventuali batteri
  • Evitar l’uso di diaframmi e preservativi con spermicide
  • Non utilizzare prodotti profumati nell’area genitale, che possono irritare l’uretra

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